
Generazione Giovani, il Movimento giovanile del PPD, solleva forti dubbi e perplessità sull’adeguamento della Svizzera alle norme europee in materia di sicurezza per il trasporto dei bambini sui veicoli. In particolare, ritiene eccessivo l’aumento dell’età dai 7 ai 12 anni, quale obbligo nell’utilizzare il seggiolino apposito. Ad essere penalizzate con questa misura non sono solo le famiglie, le quali si vedrebbero confrontate a spese non indifferenti per adattare l’abitacolo del proprio veicolo, ma soprattutto le scuole, le società sportive e quelle ricreative che operano sul nostro territorio. Già con l’inizio del 2010, tutti i furgoncini sono stati modificati ed omologati con sedili singoli muniti di cinture, eliminando le panchine trasversali, e limitando la velocità di marcia a 100 km/h; ora, a pochi mesi di distanza, una nuova ed improvvisa direttiva impone regole ancora più severe, le quali rischiano di paralizzare i trasporti dei giovani che frequentano le scuole elementari, fino alla prima media. Sarebbe impensabile, nella maggior parte dei casi, prevedere l’acquisto di seggiolini per tutti i membri di una scuola o di un’associazione; al di là di un problema di costi – diverse centinaia di franchi a pezzo- ci sarebbe un ostacolo pratico nella gestione dei furgoni, nei quali ci sarebbe un continuo montaggio e smontaggio di parti, con un conseguente calo della sicurezza. Il risultato sarebbe un danno non indifferente per le attività che vengono rivolte alla nostra gioventù. Alle camere federali un gruppo di deputati sta valutando la possibilità di chiedere delle deroghe per i trasporti professionali (ad esempio i taxi), Generazione Giovani chiede la possibilità di valutare l’estensione di queste deroghe anche ai furgoncini scolastici, che in materia di sicurezza hanno già raggiunto degli standard molto elevati negli ultimi anni… Generazione Giovani non ritiene inoltre corretta la procedura tenuta dalle competenti autorità federali in materia di sicurezza dei mezzi di trasporto; è mancata negli ultimi anni una chiara e definitiva comunicazione delle norme alle quali i veicoli dovevano adattarsi, mentre si è assistito ad un proliferare di circolari “improvvise” che obbligavano i diretti interessati a continue modifiche dei propri veicoli. Il nostro Movimento Giovanile pone dei grossi dubbi sulla necessità elvetica di adeguarsi a queste normative europee, delle quali non si vede la vera necessità ed utilità, se non un probabile gioco speculativo. È infine perlomeno curioso che un Ufficio federale (quello della sanità) ritiene che i 12enni siano maturi per avere rapporti sessuali, tanto da promuovere la distribuzione di mini-preservativi, mentre un altro pretende di obbligarli a stare ancora sul seggiolino. Per entrambi i casi basterebbe usare un pizzico di buon senso. Stefano Imelli per l’Ufficio esecutivo di Generazione Giovani
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