
Come sarà la Nuova Lugano del futuro, come vorremmo che sia, in quali settori riusciremo a fare un importante salto di qualità, di quali imprescindibili strutture, indispensabile punto di partenza per offrire una location ed un servizio sempre più al passo con i tempi e con le esigenze dei nostri partner, ci doteremo a medio – lungo termine. Molti sono i progetti in cantiere, resta il fatto che, un po’ a causa del non certo idilliaco periodo socio economico che stiamo vivendo, un po’ per scelte di priorità che il prossimo Municipio sarà chiamato a prendere, forzatamente, bisognerà fare, come si usa dire in gergo “il passo secondo la gamba”. Questo non vuol dire rinunciare ad aumentare, migliorare ed incentivare una crescita ed una propositività dalla quale, forzatamente, la Città di Lugano non può fare a meno. A livello turistico, il “Progetto Campo Marzio”, rivestirà una grande importanza, in un contesto molto centrale, potrà completare e soprattutto ampliare l’offerta in ambito espositivo, congressuale ed espositivo. Considerando le potenzialità del rimodernato Palazzo dei Congressi (improponibile l’accennato abbattimento), ed in futuro del Polo Culturale, la Città potrà effettivamente proporre un’offerta in questo specifico contesto molto accattivante. Un altro settore dove finalmente si dovrebbe “voltare pagina” è certamente quello legato al futuro dello Stadio di Cornaredo. Fiumi d’inchiostro e di parole ora devono lasciare spazio alla realizzazione del progetto. La Nuova Lugano, le Società sportive (in primis il Football Club Lugano ed il Lugano Basket), ed in generale l’intera popolazione, necessitano di una struttura moderna, polivalente, comoda e soprattutto versatile e funzionale. Questo decisivo investimento metterà definitivamente le basi per una crescita dell’offerta, ed un decisivo ampliamento delle attività proposte dalla Città, concetti attesi pazientemente ormai da troppi anni. Il concetto di Polo Sportivo, compreso evidentemente il Palazzotto dello Sport, uscirà forzatamente ed in modo lungimirante dalla pratica delle varie attività sportive. Certamente, solo per fare un esempio, nella nuova struttura troveranno spazio concerti e manifestazione ad oggi improponibili, sia per problemi strutturali sia per l’assenza di qualsiasi tipo di comfort e funzionalità. Per troppo tempo gli investimenti previsti a Cornaredo, da più parti, venivano impropriamente legati solo ed unicamente al “nuovo stadio per il Football Club Lugano”, il concetto di base, a mio modo di vedere, deve essere visto come un Polo multifunzionale che, oltre ad aumentare l’offerta e la qualità delle strutture adibite allo sport, possa finalmente far fare un decisivo salto di qualità ad attività e manifestazioni sin d’ora impensabili. Questi due punti cruciali, secondo me, dovranno essere assolutamente prioritari ed auspico che il prossimo Esecutivo cittadino possa andare finalmente in questa direzione. Un discorso a parte, merita il Centro Città, legato forzatamente a scelte frettolosamente prese in merito alla viabilità. Non nascondo le mie critiche ed i miei dubbi in questo senso. Il Nuovo PVP, in perenne fase di aggiornamento, l’utilizzo, o meglio il “non utilizzo” dei mezzi pubblici della Città, l’inopinata intenzione di eliminare i posti-auto dal cuore della City, oppure quella di togliere i primi trenta minuti gratuiti nei parcheggi, vanno, a mio modo di vedere, contro ogni logica che possa incentivare la vivibilità (praticamente assente) e la prosperità dei commerci e del turismo in una Lugano immobilizzata e troppo spesso legata al settore terziario. Una Lugano che si riempie al mattino ed inevitabilmente, si svuota la sera. Questa parabola, può e dev’essere invertita. Certamente ci vorrà molto tempo e pazienza, ma la nostra Città ha tutte le carte da giocare per tornare a “vivere” e per tornare a riempirsi della sua gente che, troppo spesso, scelte perlomeno discutibili ed inopportune, la spingono fuori dai suoi punti cruciali. Lugano è splendida, ed in
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