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Stefano Fraschina: Un centro destra compatto a difesa del Ticino
Redazione
15 anni fa

Uniti e decisi per far sentire le rivendicazioni e la voce del Canton Ticino in Consiglio Federale. Un obiettivo che, mai come questa volta, con l’emblematica e graduale caduta socio-economica della Comunità Europea, acquista ancor più significato e spessore. Dopo il brillante risultato alle ultime Elezioni Cantonali che ha portato la Lega dei Ticinesi al raddoppio in Consiglio di Stato, che fra le altre, cose piaccia o meno ai rimasugli sconfitti del PLR, ha già dato notevoli segnali, non bisogna assolutamente mollare di un centimetro! L’occasione è ghiotta e propizia per cambiare radicalmente gli equilibri e soprattutto i modi di portare a Berna le nostre legittime rivendicazioni senza che le stesse rimangano perennemente lettera morta ancor prima di giungere nella Capitale! I cinque punti cruciali programmatici, sottoscritti dal candidato al Consiglio degli Stati Sergio Morisoli, non devono lasciar adito a dubbi e tentennamenti. Il Canton Ticino non può più permettersi di subire silente le drammatiche conseguenze della politica speculativa adottata dall’Unione Europea! L’Unione Europea è in grandi linee sull’orlo del fallimento! Dalla Grecia, passando per l’Italia senza dimenticare la Spagna, l’Irlanda, il Portogallo e chi più ne ha più ne metta. Se a tutto questo certo non invidiabile e terrificante (… pensando ad un futuro nemmeno troppo lontano…) panorama socio-economico vi aggiungiamo pure le conseguenze che ci hanno fatto subire a tutti costi, sbandierando misure fiancheggiatrici che stiamo aspettando ancora oggi, i nostri sette Consiglieri Federali, accettando i trattati di Schengen ed in primis la libera circolazione delle persone, dobbiamo renderci assolutamente conto della precarietà e della gravità della situazione attuale e reagire senza mezze misure. Un deciso “no” all’Unione Europea, la revisione degli accordi bilaterali con particolare attenzione al capitolo “libera circolazione delle persone”, l’espulsione dei criminali stranieri dalla Svizzera e soprattutto una strenua difesa della piazza finanziaria senza ulteriori cedimenti in materia di segreto bancario. Questi sono elementi per noi imprescindibili, elementi sui quali ci chineremo con tutte le nostre forze, sicuri del fatto che sia il Canton Ticino sia la Svizzera debba finalmente convincersi del fatto che la nostra sovranità e neutralità vada difesa e rafforzata! Al contrario delle multinazionali con sedi a Zurigo e Basilea, il Canton Ticino ha subito contraccolpi socio-economici devastanti grazie soprattutto agli accordi bilaterali e questo l’hanno ammesso (…con stigmatizzante ritardo…) anche quelle forze politiche che dalla Berna Federale ci hanno propinato questo rovinoso dossier! D’altra parte, la percentuale di stranieri nel nostro paese sfiora ormai il 30% (… quota che non vanta nessun altro paese…) e senza per forza di cose voler fare di ogni erba un fascio, anche in questa direzione vanno messi dei paletti, un tetto massimo, insomma vanno trovate delle soluzioni ad una tematica che rischia, se degenerativa, di creare non pochi problemi soprattutto di natura sociale ed economica. Insomma, le prossime elezioni federali sono un traguardo di basilare importanza per il futuro prossimo del nostro Cantone e non solo. Il Gruppo Lega-Udc quale forza di centro-destra è pronto a raccogliere la sfida ed a chinarsi con tutte le forze a disposizione sulle problematiche che tanto hanno messo in difficoltà la nostra realtà socio-economica ed hanno fatto si che purtroppo, per molti svizzeri e per molti ticinesi, trovare un impiego è ormai diventata quasi un’utopia! Stefano Fraschina, Deputato al Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi

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