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Stefano Fraschina: Tentato omicidio intenzionale? Per la giustizia è poca roba…
Redazione
16 anni fa

Le immagini del “pestaggio di Capodanno” in tutta la loro meschinità sono sotto gli occhi di tutti. Dopo simili episodi di pura inciviltà la popolazione si aspettava una punizione esemplare. Un segnale forte e determinato alla criminalità ed alla violenza gratuita importata sul nostro territorio grazie alla fallimentare politica della multietnicità e dell’apertura ad oltranza a tutto ed a tutti, criminali inclusi! Non va dimenticato che tempo fa, fra le altre cose, abbiamo assistito scioccati ed amareggiati alla vicenda che ha portato alla morte di Damiano Tamagni. Due episodi gravissimi che meritavano sentenze esemplari. La popolazione è stufa di registrare atti di intolleranza da parte di chi dovrebbe dimostrare di essersi integrato in una nuova realtà, per poi doversi sobbarcare pure le beffe di simili disarmanti sentenze. Solamente la fatalità ha fatto si che dopo il “pestaggio di Capodanno” in Via Motta, non si sia dovuto registrare un altro omicidio…. Le conclusioni da parte della nostra giustizia? 360 giorni sospesi con la condizionale! Roba da far accapponare la pelle!!! Che razza di segnale educativo può essere passato dopo tale sentenza? Che diritto hanno certi pericolosi individui di poter ancora liberamente scorrazzare sul nostro territorio? Come può sentirsi la Gente, la nostra Gente, i nostri giovani, le nostre famiglie davanti ad una simile presa in giro? Tolleranza zero!!! Altro che pene sospese con la condizionale! Quale Consigliere Comunale della Città di Lugano, stigmatizzo sdegnato tale sentenza ed auspico che le Autorità competenti prendano seriamente in considerazione, soppesando accuratamente la gravità del caso, la possibilità di elargire sentenze ben più pesanti di quelle appena emesse. Già sappiamo che, come al solito, saremo tacciati di populismo o addirittura razzismo ed intolleranza, ma di fronte all’evidenza ed alla crudeltà di quanto accaduto non ci si può permettere di accettare silenti sentenze che, a mio modo di vedere, non rispecchiano assolutamente la gravità dell’atto commesso.L’educazione e soprattutto l’integrazione in una società civile passa anche e soprattutto da leggi che vanno rispettate, dal rispetto per la popolazione di una nazione che si è impegnata ad ospitarti ed a darti una nuova chance ed in ultima analisi da sentenze che dovrebbero essere adeguate alla gravità del crimine commesso! Ma se per un “tentato omicidio intenzionale”, un cittadino straniero viene condannato a 360 giorni sospesi con la condizionale… c’è da meditare!Stefano Fraschina, consigliere comunale della Lega dei Ticinesi a Lugano

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