Cerca e trova immobili
Ospiti
Stefano Fraschina - Strada Piera-Dötra negligenza nello studio del progetto?
Redazione
12 anni fa

Lo standard costruttivo si rivela ormai superato, non essendo più in grado di soddisfare le esigenze tecniche dei mezzi meccanici attualmente utilizzati per le attività agricole e per quelle forestali.Si rendono pertanto necessari interventi importanti che, oltre al rifacimento dello strato portante e della pavimentazione, comprendono anche ampliamenti del campo stradale, il consolidamento delle opere di sostegno e il miglioramento delle opere d'evacuazione delle acque.Si tratta quindi di costi considerevoli che il Comune di Blenio, da solo, non è in grado di sostenere.

Il progetto prevede il rifacimento di alcuni manufatti di controriva in stato precario di stabilità e l’esecuzione di nuovi cordoli a L che permettono una migliore ripartizione dei carichi sulla carreggiata.In alcuni punti saranno aggiunte nuove barriere di protezione per migliorare la sicurezza.

L’atto parlamentare in oggetto chiama in causa il Consiglio di Stato in merito alle opere di risanamento della rete stradale principale d’interesse agricolo del Comune di Blenio, segnatamente il tratto che porta da Piera a Dötra. (Messaggio 6604 del 31 gennaio 2012 e rapporto redatto da Luigi Canepa il 2 aprile 2012)

La doverosa premessa evidenziata nei paragrafi precedenti è contenuta nella descrizione del messaggio governativo. Una premessa che non lascia spazio a molti dubbi in merito ad un’opera tanto importante quanto lungamente attesa soprattutto dal mondo rurale dell’alta Valle di Blenio. Infatti va considerato che la Confederazione, tramite il rappresentante dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), ha concesso l’ok al sussidiamento previsto solo in un secondo tempo, vincolando il tutto, su esplicita richiesta dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), alla risoluzione dell’annosa problematica inerente il Piano di utilizzazione cantonale “Paesaggi con edifici e impianti protetti – PUC PEIP. Superati gli ultimi scogli, il parlamento ha dato il via libera ed i lavori sono stati eseguiti, tenendo conto, mi sembra imprescindibile, della particolarità geologica del territorio soprattutto nei punti critici. Purtroppo, ad inizio dicembre 2014 uno scoscendimento ha distrutto in parte le opere di protezione bloccando di fatto il transito. (In un punto del tracciato che, a mio modo di vedere, dovevano essere prese tutte le misure necessarie affinché fosse garantita la sicurezza) Va sottolineato il fatto che questo tratto di strada, seppur principalmente utilizzato per scopi agricoli, viene transitato anche da innumerevoli turisti sia nel periodo estivo, sia nel periodo invernale, mediante le motoslitte e racchette da neve. Un fatto, a mio modo di vedere, tanto grave quanto ingiustificabile! Le ingenti e tanto attese risorse finanziarie utilizzate per la realizzazione dell’opera, non giustificano quanto accaduto. Superficialità in merito alla particolarità geologica del territorio? Negligenze durante lo studio del progetto, soprattutto nei punti critici? Fortunatamente, questa volta, non sono stati coinvolti dei passanti, poteva succedere… Molte domande, a questo punto meritano dettagliate risposte! Simili importanti opere ed investimenti, dovrebbero sopravvivere e garantirne il regolare utilizzo per decenni! Non mi sembra concepibile che al primo scoscendimento, tutto “frana” miseramente a valle.

Auspicando un attento riesame tecnico e geologico della zona, il ripristino e la messa in sicurezza del tratto di strada in oggetto, mi permetto di chiedere al Lodevole Consiglio di Stato:

1) Quali sono le principali cause dello scoscendimento che ha rovinosamente interrotto il transito lungo la strada che porta da Piera a Dötra? Un attento esame geologico sul posto a seguito della frana, è stato eseguito? Se si, quali sono le conclusioni scaturite?

2) Durante la fase di studio in merito alla realizzazione delle opere, soprattutto a livello geologico, si è agito con superficialità e negligenza, sottovalutando i rischi nei punti critici? Come giustificare quanto accaduto? Si ritiene possibile il ripetersi di simili scoscendimenti in questo particolare tratto della strada?

3) È possibile quantificare i costi inerenti le opere di ripristino del tratto di strada in oggetto?

4) In considerazione dell’instabilità e della pericolosità della zona in questione, e considerando il possibile transito di turisti anche nel periodo invernale, soprattutto mediante l’utilizzo di motoslitte o racchette da neve, si ritiene di realizzare opere particolari destinate alla messa in sicurezza di questo tratto di strada?

5) Quanto accaduto ha intaccato le opere destinate all’approvvigionamento idrico della zona? Se si, in quale misura?

Stefano FraschinaDeputato in Gran Consiglio – Lega dei Ticinesi

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata