Cerca e trova immobili
Ospiti
Stefano Fraschina: Spaccio a cielo aperto, prevenire e tutelare
Redazione
16 anni fa

Cosa può significare una siringa insanguinata abbandonata a pochi metri da un istituto scolastico? Come reagire in modo concreto e senza mezzi termini all’annosa problematica dello spaccio a “cielo aperto”? A livello di prevenzione ed educazione si è fatto abbastanza? Purtroppo ad oggi, dopo l’ultimo triste episodio registrato in Via Giuseppe Curti, a lato del parco dedicato all’ex sindaco della Città di Lugano Paride Pelli, la risposta è palesemente negativa. Personalmente, come Consigliere Comunale, mi sento indignato ed amareggiato. Non sono situazioni civilmente accettabili! A me poco importa se tale problematica esisteva già trent’anni or sono, non è inoltre una giustificazione la palese assenza di nuovi agenti sul terreno, indispensabili per quanto concerne lo specifico delle ronde nei punti cruciali. Certamente bisogna affrontare la problematica nella sua globalità, ma nello stesso tempo bisogna essere repressivi. Lo spaccio a cielo aperto non è ammissibile, soprattutto quando si registrano simili deprecabili episodi nelle vicinanze delle scuole. C’è un limite alla decenza ed alla civiltà! Registrati questi episodi, giungo alla conclusione che tale limite è stato oltrepassato e di conseguenza urge un deciso giro di vite da parte dell’Autorità competente! Se è stato votato il Messaggio Municipale (secondo il mio modesto parere, in quel contesto, palesemente incompleto e poco attento alla globalità di tutto l’agglomerato) inerente il “Progetto SecurCity” senza batter ciglio, per tutelare il centro cittadino ed i commercianti che battevano i pugni sui tavoli, chiedendo di essere adeguatamente tutelati, in questa circostanza chiedo altrettanta attenzione e celerità d’intervento. In collaborazione con il Municipio, va sicuramente aumentata l’attenzione riguardo all’informazione ed alla prevenzione a livello scolastico inoltre chiedo urgentemente una maggior disponibilità da parte delle forze dell’ordine per quel che riguarda le ronde sia diurne che notturne! Inoltre, se il Municipio ha deciso di videosorvegliare il centro cittadino, forse, sarebbe il caso di mettere l’accento e maggior attenzione anche nei quartieri ove si sono registrati gli ultimi deprecabili episodi. Investire nella sicurezza dei cittadini e soprattutto tutelare i bambini, gli asili, le scuole e di conseguenza la le famiglie luganesi è un atto dovuto! In considerazione di tutto ciò, chiedo al Lodevole Municipio. Quali misure verranno a breve intraprese in collaborazione con gli istituti scolastici ed eventualmente l’Autorità Cantonale competente in direzione di una maggior informazione preventiva a livello studentesco? Considerata l’urgenza di tale problematica è auspicabile, nei punti cruciali, la posa di videocamere adibite alla sorveglianza ed all’identificazione sia degli spacciatori, sia dei consumatori di sostanze stupefacenti? È auspicabile una maggior presenza sul terreno di agenti di sicurezza onde evitare gli spiacevoli episodi ultimamente verificatisi a Lugano?Stefano Fraschina, Lega dei Ticinesi

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata