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Stefano Fraschina - Sblocchiamo l'immobilismo progettuale a Bellinzona
Redazione
13 anni fa

L’attuale immobilismo progettuale, le infruttuose recenti polemiche in merito soprattutto agli orari delle più importanti manifestazioni, che dovrebbero e dovranno certamente tenersi nel cuore della Città, e l’avanzato progetto aggregativo, a mio modo di vedere, evidenziano lacune e carenze che nel prossimo futuro, andranno gradatamente colmate. Attualmente la Città e l’Esecutivo della Capitale fanno discutere soprattutto per i dissidi fra una piccola ed un po’ troppo insofferente parte della popolazione del centro, e gli organizzatori di importanti manifestazioni (sostenuti da una buona parte dei bellinzonesi) che rischiano realmente di sparire (la Bacchica, l’ultimo esempio), mortificando l’importante e tradizionale proposta culturale e turistica della Città. Voltare pagina, credere in una crescita programmata e progressiva a 360°, sia a livello turistico-alberghiero-congressuale, sia a livello socio-economico, prevede importanti e mirati investimenti che possano far fare un decisivo salto di qualità alla Città. A mio modo di vedere, gli stigmatizzanti e continui dissidi interni, non aiutano certamente nel raggiungimento di tale obiettivo. Guardare al futuro, proponendosi polivalenti ed innovativi, dotarsi di quelle importanti strutture che ad oggi mancano tremendamente. Essere in grado di stare al passo con le sempre maggiori esigenze di importanti partners locali ed anche internazionali. Aumentare e soprattutto migliorare lo standard della proposta alberghiera (oggi decisamente carente). La crescita esponenziale dell’intero agglomerato passa inevitabilmente soprattutto dalla progettualità e da un’accattivante politica ad ampio raggio, da strutture confortevoli e polivalenti. Solo con queste premesse si può credere e sperare di crescere, dando quei segnali innovativi e decisivi per non mortificare ulteriormente una realtà non certo idilliaca… Se l’attuale situazione economica, rimane certamente difficile (i tagli decisi dal Municipio recentemente ne sono la conseguenza, anche se non completamente condivisibili), è innegabile che in prospettiva, qualche importante investimento, bisogna avere il coraggio di portarlo a termine. L’immobilismo e la staticità, non sono certo la miglior ricetta… Dal settore congressuale, fieristico ed alberghiero, potrebbe giungere un importante indotto ed un ritorno d’immagine che, allo stato attuale delle cose non può essere sottovalutato. La logica ed improduttiva conseguenza sarebbe quella di marciare perennemente sul posto… Espongo queste mie impressioni solo ed unicamente in base ad una personale visione dell’attuale statica e litigiosa situazione che si è venuta a creare nel centro della Capitale. Una situazione che di costruttivo non ha assolutamente nulla, anzi… mi sembra inoltre evidente, che non sono le solite parole “da campagna elettorale”… personalmente, credo che tutte le regioni e tutti gli agglomerati del Cantone meritano attenzione e riguardo, nello specifico, credo fermamente ci siano ampi margini per progettare e costruire un futuro decisamente più accattivante e meno litigioso di quello attuale. Basta crederci… Alla resa dei conti, attualmente, chi descrive Bellinzona, una città “mortificata”, ne ha ben donde…

Stefano Fraschina, Deputato in GC – Lega dei Ticinesi

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