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Stefano Fraschina: Rispetto per i nostri boschi, una tassa per i fungiatt frontalieri
Redazione
16 anni fa

Ormai è una problematica che si ripete annualmente, le più che giustificate lamentele inerenti il non rispetto sia dell’habitat sia delle leggi riguardo alla raccolta di funghi in generale da parte dei “fungiatt d’oltre confine”, non devono più restare senza appropriate risposte! Ogni fine settimana i nostri boschi vengono puntualmente invasi dalle carovane di vetture targate Milano, Como e Varese. Sia ben chiaro, qui non si tratta di voler negare a prescindere la possibilità di poter raccogliere funghi sul nostro territorio, si tratta di monitorare una situazione che, purtroppo, va degenerando. Se ci sono delle leggi e dei limiti di raccolta vanno rispettati! E questo deve valere per tutti! Inoltre va sottolineato il fatto che, purtroppo, troppo spesso (… praticamente ogni volta che questi personaggi invadono i nostri boschi in cerca di porcini…) bisogna constatare palesi atti di menefreghismo e mancanza di rispetto dell’habitat e del sottobosco in generale. Alla fine della scorribanda, con tanto di cestini da pic-nic e tutto il necessario, i nostri boschi vengono puntualmente ridotti ad un’enorme pattumiera a cielo aperto, e questo non è più tollerabile! La ricerca dei funghi, soprattutto fuori dai propri confini, dovrebbe comportare una certa etica, un certo rispetto, una certa educazione, insomma ci si dovrebbe attenere a delle regole anche non scritte che comunque, con un briciolo di buonsenso, dovrebbero risultare ovvie per tutti. Questo purtroppo non accade. Fa davvero male passeggiare nei nostri boschi e dover constatare simili atti di pura arroganza e maleducazione. A questo punto, auspico, un giro di vite, una regolamentazione che possa arginare una volta per tutte queste problematiche. In fondo, il cacciatore paga una tassa (superiore per chi proviene dall’estero) e deve sottostare ad un regolamento d’applicazione, stessa cosa dicasi per i pescatori, non vedo per quale starna motivazione il Canton Ticino durante il periodo estivo-autunnale debba divenire “terra di conquista”, con purtroppo tutte le conseguenze del caso appena descritte. Secondo il mio modesto parere, a questo punto, sarebbe il caso di tutelare il nostro territorio e mettere dei paletti ben precisi. Chi vuole varcare la frontiera e recarsi nel nostro territorio per raccogliere funghi dovrebbe staccare un permesso e dovrebbe pagare una determinata tassa. Inoltre sarebbe il caso di intensificare il controlli nei punti e negli orari cruciali. Insomma, chi sbaglia paga, ed inoltre potrebbe essere un valido deterrente alle annuali invasioni di “fungiatt d’oltreconfine” che dati alla mano… non ci portano certo un granché di positivo… Sono fermamente convinto che vada instaurato un preciso regolamento d’applicazione per quanto riguarda la “pressione” esercitata anno dopo anno dai cercatori di funghi provenienti in massa dalla vicina penisola e non solo. Se tutto ciò può essere utile per tutelare il territorio ed i boschi del nostro Cantone, invito le Autorità competenti ad agire in tal senso. Stefano Fraschina consigliere comunale Lega dei Ticinesi a Lugano

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