
Alzi la mano chi, senza batter ciglio, sosterrebbe a spada tratta, considerando il particolare momento di crisi congiunturale, considerando le attuali difficoltà socio-economiche di una buona fetta della popolazione, le difficoltà nel trovare un posto di lavoro a livello giovanile e non solo, il gigantesco punto interrogativo che, piaccia o non piaccia, sta accompagnando gli stratosferici “investimenti” destinati ad un “mondo culturale” che in prospettiva futura lascia parecchio perplessi! Signori, 180'000'000.00 di fianchetti sono tanta roba, i costi di gestione del “LAC” non saranno propriamente un’inezia, la propositività e di conseguenza le risposte, gli indotti, che la Città di Lugano ricaverà da tale opera sono avvolti ancora in un preoccupante e per nulla rassicurante punto interrogativo! Un punto interrogativo che da solo non basta per cercare di procedere senza tutta questa “frenesia culturale” a qualsiasi costo! Va sottolineato il fatto, per nulla trascurabile, che l’affluenza di pubblico nei musei della Città di Lugano non lascia spazio all’ottimismo più sfrenato ed a proclami che ad oggi sinceramente, secondo il mio punto di vista lasciano il tempo che trovano! Come se tutto ciò non bastasse, molto presto, in sede di Consiglio Comunale, dovremo pure chinarci sul messaggio municipale destinato a dare il “via libera” all’innalzamento di un ulteriore piano del “LAC”, ove troverà spazio il ristorante (…) ed un’ulteriore area “museale”, oltre naturalmente ad altri piccoli dettagli, per un ulteriore richiesta di credito da circa nove milioni di franchi. Sia ben chiaro, la Lega dei Ticinesi non sta giocando al “tiro al piccione” con gli investimenti destinati alla realtà culturale in toto, ma la nostra posizione è stata ribadita a più riprese! La verità è che questo cantiere da oltre 180'000'000.00 di franchi, con i relativi costi di gestione ai quali mai nessuno fa riferimento, sta praticamente paralizzando gran parte degli investimenti di carattere sociale e non solo, di cui la nostra Gente avrebbe sicuramente bisogno! Resto fermamente dell’opinione che in un periodo come quello attuale, con la crisi economica che non da certo segnali incoraggianti, anche e soprattutto il Dicastero Cultura della Città di Lugano, potrebbe e dovrebbe considerare fino a che punto certi milionari investimenti siano realmente giustificati! La tristezza e la preoccupazione riguardano poi i contenuti del piano finanziario elaborato a maggioranza dall’Esecutivo cittadino, ove come al solito, fra aumenti del moltiplicatore e balzelli sul pattume, a tirare la cinghia è sempre il contribuente… Ma non preoccupatevi… nessuno si azzarderà a mettere un freno al cantiere “LAC” da 180'000'000.00 di franchi… Secondo me c’è da meditare… Stefano Fraschina, Consigliere Comunale Lega dei Ticinesi
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