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Stefano Fraschina: Quante nubi attorno al LAC
Redazione
16 anni fa

A sei mesi di distanza dalle dimissioni-bomba del Prof. Bruno Corà da Direttore del Museo d’Arte e coordinatore del Polo Culturale della Città di Lugano, ossia l’attuale “LAC”, il men che si possa affermare è che il cantiere in oggetto vive di perenni turbolenze ed inaccettabili incomprensioni a livello gestionale che di certo non aiutano a far chiarezza attorno ad un progetto che, non ci stancheremo mai di dirlo, al momento attuale garantisce unicamente un’interminabile serie di interpellanze, interrogazioni e critiche varie per una gestione a dir poco traballante, un costo gestionale che sarà a dir poco elevato e per finire solo molte nubi all’orizzonte! Premesso che la Lega dei Ticinesi non si schiera a priori ed in toto contro il panorama culturale cittadino, forse sarebbe anche ora di rendersi conto se il santo vale la candela… I dati inerenti i visitatori che hanno presenziato alle mostre proposte dal Dicastero Cultura della Città di Lugano non incitano certo ad insostenibili entusiasmi, anzi… Insomma, i luganesi si ritrovano fra le mani un progetto a scatola “quasi chiusa” da oltre 180 milioni di franchetti, ai quali andranno aggiunti i non indifferenti costi gestionali, senza avere la benché minima sensazione di quali e quanti saranno gli indotti a favore della Città! Il minimo che si possa pretendere è chiarezza e trasparenza! La gente di Lugano deve sapere in che acque sta navigando il LAC, se poi da fonti non ben identificate escono notizie che farebbero andare su tutte le furie il Sindaco Giorgio Giudici, è un altro discorso! Qui si sta parlando di un opera da quasi duecento milioni di franchi!!! Puntualmente, dalle alte sfere di regia del progetto, si manifestano stigmatizzanti esternazioni che non aiutano certo a fare chiarezza ed infondere un briciolo di fiducia su quello che ormai in pochi sono pronti a giurare che diverrà il fiore all’occhiello del mondo culturale della Città di Lugano! Da sempre manifestiamo il nostro più che giustificato disappunto in merito alle risorse finanziarie, secondo noi fuori dagli attuali parametri, messe a disposizione del Dicastero Cultura della Città di Lugano! Non è che ci siamo svegliati al mattino ed abbiamo deciso di metterci di traverso in questo determinato contesto, la Lega dei Ticinesi non improvvisa, ma crede fermamente che soprattutto in un periodo assai delicato come quello attuale, il minimo che si possa pretendere, è fare il passo secondo la gamba ed infondere alla popolazione un minimo di chiarezza e di trasparenza! Insomma, esattamente il contrario di quello che sta accadendo ultimamente! Probabilmente, costi quel che costi, ormai il LAC verrà terminato, ma l’immagine confusa, litigiosa e assai poco propositiva che ne esce dalle ultime tristi e stigmatizzanti schermaglie, non fa nient’altro che confermare che, forse, i due famosi “mezzi bugiardi leghisti” che hanno unicamente eseguito correttamente e con dedizione la propria funzione di Consiglieri Comunali, ne avevano ben donde… A risentirci alla prossima puntata… Stefano Fraschina, Consigliere Comunale Lega dei Ticinesi

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