
Il nuovo Piano Viario della Città di Lugano è sul banco degl’imputati, e sinceramente non poteva essere altrimenti. Ingorghi, semafori intelligenti che devo ancora ben capire cosa di intelligente abbiano, sensi unici improponibili, mezzi pubblici che registrano ritardi da far saltare il sistema nervoso e chi più ne ha più ne metta… Insomma, se si considera il non trascurabile dettaglio che fra pochi giorni riapriranno pure le scuole, le nubi attorno al PVP si addensano in maniera preoccupante… per usare un eufemismo… Purtroppo, come spesso accade la fretta si dimostra una cattiva consigliera e in un simile contesto ci tengo a sottolineare un dettaglio che si tende troppo spesso a “dimenticare” volutamente! In sede di Consiglio Comunale, la sera in cui venne votato il credito per il PVP, la discussione fu tanto lunga ed accesa quanto poco lungimirante ed ovviamente “unilaterale”. L’unica forza politica che chiese un riesame del progetto ed una valutazione molto più accurata dei contraccolpi che inevitabilmente questo stravolgimento viario avrebbe causato è stata (… ma tu guarda i casi della vita…) la Lega dei Ticinesi! Alla resa dei conti ci si arrampica sui vetri in tutti i modi, si predica pazienza, “…presto o tardi ci si abituerà…”, resta il fatto che i dadi sono tratti ed il caos regna sovrano! Questo piano viario sembra fatto su misura per penalizzare o addirittura paralizzare il traffico privato e di conseguenza mettere in grave difficoltà la vivibilità della City e l’esistenza (in un periodo congiunturale già delicatissimo di suo…) di innumerevoli commerci! Altro che cancellare i parcheggi dal centro città! Pretendere di cambiare in blocco e senza contraccolpi le abitudini e gli spostamenti della popolazione, pensare che di punto in bianco i luganesi avrebbero riempito gli scomodi, cari ed ora pure perennemente in ritardo Bus della TPL, non considerare che le arterie, volenti o nolenti sono sempre le stesse, ma l’utilizzo delle automobili e l’aumento del traffico privato è stato esponenziale (… e non si fermerà di certo nei prossimi anni…), rappresenta un grave errore. Un modo di concepire la sopportabilità del traffico decisamente poco lungimirante. Approfondire la tematica nella sua globalità, studiare eventuali modifiche e correttivi, una metodologia di lavoro che se eseguita a tappe poteva certamente rendere il cambiamento meno traumatico e soprattutto meno stressante di quanto non si stato il caso con la messa in moto del PVP. Questo in sostanza chiedeva la Lega dei Ticinesi, ma naturalmente il PVP risultava “l’unica soluzione accuratamente studiata e concepita nei minimi dettagli…”. Ora, per quel che ci riguarda, considerando il fatto che i buoi sono fuori dalla stalla, si tratta di provare almeno ad apporre i correttivi necessari ed auspicati dalla popolazione. Proprio per questo la Lega dei Ticinesi ha depositato una esplicita domanda di revisione del pano viario. Non va dimenticato nemmeno il dettaglio dell’implementazione della nuova rete tram del luganese. Un progetto che cosi come presentato (almeno per quanto riguarda l’ultima tratta, dalla zona Sant’Anna alla pensilina dei Bus al Piazzale Ex-Scuole) è tanto inconcepibile quanto improponibile soprattutto a livello strettamente viario! In sede di Gran Consiglio, presenterò un emendamento che si pone l’obiettivo di poter studiare pure la variante che preveda l’ultimo tratto del percorso in sotterranea e non in superficie. Nel caso in cui, assolutamente non molto remoto, la maggioranza del parlamento si schiererà contro l’emendamento leghista, il referendum sul credito globale è praticamente certo! Certo, perché credere di riuscire ad inserire in superficie pure l’ultimo tratto della rete del tram senza creare il caos totale è sinceramente mera utopia! In tutto il Mondo si cerca di fare il possibile e l’impossibile per realizzare arterie e linee-metro in sotterranea e noi invece dobbiamo fare l’esatto contrario… Mah… Purtroppo, ad oggi l
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