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Stefano Fraschina: Petizione caccia: 2'565 volte grazie!
Redazione
15 anni fa

Con enorme soddisfazione il Comitato per un’attività venatoria più etica ed efficace comunica lo splendido risultato ottenuto dalla raccolta di firme in oggetto. 2'565 ticinesi, in buona parte cacciatori, hanno sottoscritto la volontà di voltare pagina, la volontà di sottoporre alle Autorità competenti le rivendicazioni da anni perennemente soffocate dei cacciatori ticinesi. Prematuramente ed ingiustamente accusati di demagogia e di non considerare i presunti dettagli scientifici che portano a determinate decisioni gestionali riguardo alle popolazioni di ungulati presenti sul nostro territorio, non abbiamo mollato la presa, convinti di poter dare il nostro contributo alla causa venatoria ma soprattutto convinti di portare avanti un’idea più etica, rispettosa e lungimirante per perseguire determinati piani d’abbattimento. Ora completiamo il lavoro svolto presentando nei dettagli le proposte che auspichiamo vengano, senza preconcetti, valutate ed analizzate dalle Autorità competenti. Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare di cuore tutti i cittadini ticinesi che ci hanno sostenuto. Valutazione danni alle colture La valutazione dei danni arrecati alle colture e gli eventuali risarcimenti, dovranno in futuro essere quantificati da una commissione di periti professionisti nel settore. I dati dovranno essere pubblicati e quantificati distretto per distretto. Questo in considerazione del fatto che il fondo d’intervento destinato a risarcire tali danni è praticamente, direttamente o indirettamente finanziato dai cacciatori ticinesi. Capriolo Auspichiamo la protezione della femmina del capriolo nelle valli superiori. Questo considerando le enormi difficoltà di crescita che questa specie riscontra, dovute in particolar modo agli inverni rigidi, alla mortalità causata dalle attrezzature agricole nel periodo delle nascite ed al paventato arrivo di predatori sul nostro territorio. Camoscio Considerando le difficoltà derivate dalle direttive federali, auspichiamo che, come già proposto da parecchi anni da svariate società, il cacciatore abbia la possibilità di decidere se prelevare il maschio adulto già dal primo giorno di caccia, terminando cosi la caccia al camoscio. Alternativamente vale il regolamento d’applicazione attuale. Bandite Auspichiamo la riduzione del 30% delle bandite cantonali riguardanti il cervo. Cervo Per quanto riguarda il cervo, la caccia alta dovrà essere esercitata da 1° al 30 di settembre. Il fusone con le corna inferiori alla misura delle orecchie (vedi regolamento d’applicazione Canton Grigioni), potrà essere abbattuto durante tutto il periodo destinato alla caccia alta. Gli esemplari dovranno essere consegnati con le corna intatte. Inoltre, tenendo in considerazione il fatto che l’obiettivo dichiarato è la riduzione della popolazione dei cervi e, come abbiamo denunciato più volte, per raggiungere tale obiettivo si ricorre ad un’ulteriore selezione di femmine in buona parte gravide, in un periodo dell’anno, per la specie, molto delicato, proponiamo che l’abbattimento di una femmina allattante come prima cattura, non debba sottostare all’autodenuncia. Il regolamento d’applicazione riguardo al maschio del cervo dovrà seguire le medesime modalità usate sinora. Di conseguenza auspichiamo che non venga presa in considerazione la protezione del cervo maschio “a corona”, in considerazione del fatto che durante l’ultima stagione venatoria, tali prelievi sono risultati esigui e per altro di peso abbastanza ridotto. Caccia tardo autunnale al cervo Moratoria di 5 anni sulla caccia tardo autunnale. In casi eccezionali (valutando distretto per distretto), dove risultasse un prelievo troppo esiguo, un’ulteriore selezione dovrà riguardare non più del 20% delle catture acquisite durante la caccia alta nel singolo distretto. In considerazione delle 2565 firme ra

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