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Stefano Fraschina: Marco Borradori in Consiglio federale
Redazione
16 anni fa

In queste settimane è decisamente la questione che tiene banco in tutta la Svizzera, ma naturalmente in Ticino si “freme” per cercare di proporre una candidatura che possa finalmente riportare un ticinese a Palazzo Federale. In questi casi, secondo il mio modesto punto di vista, nel limite del possibile, si tratterebbe di “deporre le armi” e concentrare l’attenzione, unire le forze e se necessario remare tutti nella stessa direzione per un obiettivo comune. Ottenere finalmente un Consigliere Federale ticinese! Il toto – candidatura è ormai partito da tempo e non mi soffermo troppo sulla credibilità o meno inerente i nomi dei presunti candidati destinati alla successione di Hans Rudolf Merz… ho le mie sensazioni ma me le tengo per me… Un dettaglio non del tutto trascurabile comunque credo che debba essere tenuto in considerazione. In Ticino è certificato e confermato che in Consiglio di Stato siede un personaggio che ogni qual volta siamo stati chiamati alle urne è stato votato e credo di non esagerare plebiscitato un po’ da tutti. Una persona al di sopra delle parti, decisa, propositiva e soprattutto sempre pronto a mediare ed a trovare una soluzione condivisa e ponderata. A capo del Dipartimento del Territorio ha ottenuto importanti e significativi risultati (vedi per fare un esempio la costruzione dell’impianto smaltimento rifiuti), ha fatto sentire in modo deciso la voce del Canton Ticino quando era necessario, soprattutto si ricorda la contesa con Berna per la problematica inerente la questione-rustici e la propositività e la decisione dimostrata nel difendere e proporre le varie fasi ed i vari progetti del cantiere Alp Transit. Non è un discorso di parte, non sarebbe corretto nei confronti di altri sicuramente validi candidati. Tengo solo a sottolineare che Marco Borradori è un patrimonio politico ticinese non indifferente. Una macchina da voti praticamente perfetta. Per sedere in Consiglio Federale, secondo me, ci vuole un determinato profilo, senza dimenticare che il Consigliere di Stato leghista arriva, se dovesse accettare la sfida, a questa consultazione all’età giusta e dopo una splendida e vincente esperienza quale Consigliere di Stato. La strada è lunga e difficoltosa, indubbiamente ci sono molti dettagli e molti interessi in ballo e questo è innegabile e comprensibile. Sta di fatto che il Canton Ticino non dev’essere perennemente l’ultima ruota del carro, ora tocca a noi! Sono fermamente convinto della validità e dell’efficacia politica che può rivestire la candidatura di Marco Borradori. Può sicuramente essere una personalità condivisa anche oltre Gottardo. Se il seggio in Consiglio Federale può tornare ad essere ticinese il candidato per eccellenza, secondo il mio parere, risponde al nome di Marco Borradori… come disse una persona molto saggia… potrebbe essere il nostro “Schweinsteiger”… a buon intenditor poche parole… Stefano Fraschina, consigliere comunale Lega dei Ticinesi a Lugano

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