
Affacciato sulle rive del Ceresio, a pochi passi dal centro della Città si estende il Parco Ciani. Con i suoi 63'000 mq. costituisce il polmone verde della Città, ambita meta di moltissimi turisti che regolarmente vi si riversano per poter ammirare i vialetti fra le aiuole fiorite, le statue, le fontane, gli imponenti alberi secolari, senza dimenticare le numerose specie di piante esotiche che grazie alle favorevoli condizioni climatiche possono godere di uno sviluppo rigoglioso creando fra le altre cose, grazie anche alla posizione geografica una ricchissima vegetazione subtropicale. Un vero fiore all’occhiello, un patrimonio di inestimabile valore che, grazie alla progettualità ed alla lungimiranza dimostrata dall’Esecutivo cittadino, molto presto potrà dotarsi di una vasta area rinaturata alla Foce del fiume Cassarate. Un progetto ad ampio raggio che permetterà alla cittadinanza luganese ed ai numerosissimi turisti di poter godere di una superficie di svago direttamente a contatto con le rive del lago e l’ultimo tratto del fiume, abbattendo inoltre quell’innaturale confine creato dal vecchio muro d’argine del fiume Cassarate che abbinato all’apertura e di conseguenza alla rimozione delle recinzioni del parco, creerà nuove prospettive turistiche all’intero comparto. Un contatto più diretto e naturale con l’acqua, con la flora e la fauna, in un’area considerata tra le più belle della Svizzera. In un simile contesto ci sembra comunque corretto guardare avanti e senza snaturare assolutamente un simile patrimonio, progettare un futuro più vivo e che permetta un contatto decisamente più diretto con il Parco Ciani. La gente deve sentirsi parte integrante di questo meraviglioso angolo della Città ed al suo interno vi sono certamente i margini per ampliare l’offerta di attività turistiche, culturali e gastronomiche che permetterebbero un ulteriore passo avanti non solamente a livello di immagine ma soprattutto a livello turistico e socio-economico. Con la mozione in oggetto ci prefiggiamo l’obiettivo di rendere aperto il Parco Ciani, togliendo le recinzioni lungo il perimetro, inserendo inoltre al suo interno piccoli bistrot ed appositi comparti adibiti a mutevoli attività socio-gastronomiche, che potrebbero decisamente accentuare l’attrattività e la vivibilità del Parco da parte sia della popolazione locale ma soprattutto da parte dei numerosissimi turisti che si riversano regolarmente in Ticino. Aprire il Parco Ciani alla popolazione,renderlo parte integrante delle abitudini dei luganesi e dei turisti, accentuarne la propositività e l’attrattività , naturalmente senza intaccare la sua delicatezza e la sua bellezza, gli inserimenti dovranno essere mirati e concepiti in un contesto sociale e gastronomico seguendo le tradizioni e la cultura locale. Se oltre a questi concetti, vi aggiungiamo gli investimenti previsti per la ristrutturazione dell’Ex Asilo Ciani e del Palazzo dei Congressi, ecco che questo meraviglioso comparto, con un po’ di lungimiranza politica potrebbe compiere un decisivo salto di qualità sotto tutti i punti di vista. Gli elementi qui sopra descritti dovrebbero rendere l’idea di quello che, con pochi e delicati interventi potrebbe divenire in futuro il Parco. Un ulteriore ed importante tassello dopo la rinaturazione della foce del Cassarate. Un altro frammento che va ad aggiungersi ad una serie di operazioni che oltre a dare un’immagine più al passo con i tempi e lungimirante della nostra Città, siamo convinti che potrebbe sicuramente far vivere il Parco Ciani direttamente a contatto con i suoi innumerevoli frequentatori. Per le motivazioni esposte chiediamo al Municipio della Città di Lugano di elaborare uno studio di fattibilità destinato alla rimozione delle recinzioni del Parco Ciani ed all’inserimento di piccoli bistrot al suo interno destinati allo sviluppo di attività socio-gastronomiche e culturali allo scopo di aumentare l’attrattività e la propositività del Parco incentivando così il messaggio turistico d
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