
Lugano e frontalieri… Irresponsabilità imprenditoriale allo sbaraglio!!!
Il Municipio inevitabilmente e responsabilmente segue la via del risparmio ad ampio raggio!
“Licenzio i domiciliati a vantaggio dei frontalieri”. Questo è il messaggio lanciato da Gianni Ochsner, titolare della Gianni Ochsner Servizi Pubblici SA, dopo la decisione del Municipio della Città di Lugano di non rinnovare il contratto per lo smaltimento dei rifiuti con la ditta in oggetto. Un inqualificabile segnale che lascia davvero senza parole.
Quale granconsigliere e consigliere comunale della Città di Lugano, stigmatizzo simili atteggiamenti che evidenziano la complessità nel trovare soluzioni condivise fra tutte le parti in causa, in merito all’annosa ed intricata problematica-frontalieri. La situazione attuale delle casse cittadine non lascia via di scampo e responsabilmente il nuovo esecutivo, in attesa del piano finanziario che fisserà imprescindibilmente le priorità sugli investimenti, segue un’inevitabile politica del risparmio a tutto campo. Una politica lungimirante e responsabile (anche se dai partiti storici giungono puntuali e patetiche bordate nei confronti dell’Esecutivi a maggioranza leghista), volta al risanamento dei conti della Città, senza per forza di cose perdere competitività ed attrattività. Se tutti quanti remassimo nella stessa direzione, Cantone, Comuni e mondo imprenditoriale, male non farebbe, urgono misure urgenti che favoriscano l’assunzione di lavoratori residenti, gli imprenditori ticinesi dovranno essere messi nelle condizioni di seguire questa linea. Responsabilità e concretezza. Fin quando si perderà tempo in inutili bla-bla-bla, e si continuerà a licenziare i lavoratori ticinesi per assumere frontalieri, trovando sempre e comunque una scusa per le scelte fatte, non andremo certamente da nessuna parte! Esternazioni che fanno male e che vanno denunciate!
Il problema-frontalieri va affrontato nella sua complessità, come pure la tematica della libera circolazione delle persone (nonostante le eresie provenienti puntualmente da Palazzo Federale). Dalle conseguenze di natura ambientale (50000/60000 automobili che entrano in Ticino al mattino e se ne ritornano in Italia la sera, non sono quisquiglie), passando dalla paventata problematica inerente la tassa sul sacco dei rifiuti a Lugano. La Lega dei Ticinesi è sempre in attesa, prima di entrare in materia, dei dati inerenti la quantità di “rifiuti d’oltre confine”. Considerando naturalmente i lavoratori ticinesi piantati a casa a favore di manodopera frontaliera. Questi temi meritano puntuali risposte dalle autorità competenti! Il tempo del monitoraggio è finito da tempo, basta parole, servono i fatti! Inoltre servirebbero pure imprenditori capaci di evitare certe inqualificabili scelte che vanno sempre e comunque a favore di chi in Ticino entra al mattino ed esce la sera! Vergognoso è dir poco…
Stefano Fraschina
Deputato in Gran Consiglio
Lega dei Ticinesi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

