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Stefano Fraschina - LAC, quanti i lavoratori distaccati?
Redazione
12 anni fa

Interrogazione - Il delicato periodo congiunturale che stiamo vivendo, le importanti conseguenze sul mercato del lavoro ticinese, causate dalla sottoscrizione di accordi bilaterali e libera circolazione delle persone, il silente immobilismo del Consiglio Federale (salvo visite lampo destinate ad un’improduttiva cenetta e poco altro) in merito alle rimostranze ed alle più che legittimate recriminazioni del Cantone Ticino e l’invasione crescente delle notifiche di lavoratori distaccati provenienti dalla vicina penisola. A nostro malgrado, queste sono le scottanti e logoranti tematiche contro le quali, il mondo politico ticinese, deve chinarsi ed il più possibile in maniera unita e condivisa, trovare valide contromisure per arginare e limitare gli effetti devastanti delle strategie intraprese dal Governo Federale in materia di politica estera. Spesso purtroppo, va sottolineato che i buoni propositi rimangono astratti, nebulosi o peggio ancora, raggirati oppure addirittura ignorati. Questo fa male, fa male alla nostra forza lavoro, alle nostre imprese ed alla nostra economia. Non basta fare la voce grossa sulla stampa oppure solamente con improduttivi proclami. Il destino socio-economico del Cantone Ticino dobbiamo imparare a deciderlo e gestirlo in prima persona, giorno dopo giorno, con i fatti! La votazione del 9 febbraio dev’essere solo il punto di partenza, l’importante decisione presa dal Gran Consiglio ticinese, in merito alle notifiche on-line altrettanto! In un simile panorama, anche e soprattutto il Polo trainante del Cantone deve dare il buon esempio. Purtroppo la storia del cantiere più imponente e contestato (ai postumi l’ardua sentenza sugli indotti che ne deriveranno…) della Città, non si sottrae di certo alle problematiche appena esposte. La gestione del cantiere-LAC, non è certamente stata un esempio di trasparenza, ma tant’è… Un dettaglio, nel contesto attuale non certo di poco conto, comunque va sottolineato. Le segnalazioni a scadenze regolari non mancano. Anche solo ed unicamente per fare chiarezza (il minimo che si possa pretendere), chiediamo i numeri esatti inerenti le notifiche di lavoratori distaccati che hanno operato e che probabilmente operano nel cantiere-LAC.

In considerazione di quanto esposto, chiedo al Lodevole Municipio:

1) L’elenco dettagliato e l’evoluzione progressiva (2012/2013) delle notifiche di lavoratori distaccati, impiegati al cantiere-LAC.

2) La posizione del Municipio, in considerazione dei delicati sviluppi inerenti questa problematica, in merito alla presenza di lavoratori distaccati nel cantiere in oggetto e le misure che intende intraprendere per limitarne la presenza.

3) Non si ritiene inopportuno/inaccettabile, aprire le porte a lavoratori distaccati nel cantiere più imponente del Cantone, considerate le enormi difficoltà con le quali il Ticino si sta confrontando, derivate appunto e soprattutto dall’inesorabile crescita a dismisura delle notifiche?

Stefano Fraschina

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