
Festival di Locarno: non difendiamo l’indifendibile…. L’edizione 2013 del Festival del film di Locarno, ha lasciato inevitabilmente un lungo strascico polemico che difficilmente troverà valide attenuanti. Quanto presentato è fuori luogo ed inaccettabile soprattutto dal profilo etico e morale. Troppo semplicistico, a posteriori, dichiarare che non c’era alcuna intenzione di “spettaccolarizzare”… Signori, quest’anno, sul palco del Pardo è stato invitato un ex terrorista delle Brigate Rosse, che ha scontato 17 anni di galera in quanto coinvolto nell’uccisione di Roberto Peci e nel rapimento del Magistrato Giovanni D’Urso e del notabile Ciro Cirillo. Tutto questo, come se niente fosse, in nome del liberismo, della cultura cinematografica o quant’altro… Molto personalmente, stigmatizzo il fatto che RSI, mediante denaro pubblico, si permetta di sostenere una simile pellicola! Non c’era proprio nient’altro? Ci vuole anche un po’ di rispetto. Rispetto per chi, ha perduto un proprio caro, ed in seguito si ritrova sul palco di una manifestazione di valenza internazionale, nientemeno che uno dei personaggi coinvolti in questa orribile faccenda… Rispetto per una moralità ed un’etica che in questa edizione del Festival non hanno trovato decisamente spazio! Quanto è accaduto, deve certamente far meditare, triste ed inaccettabile sarebbe il contrario. Questo per il bene e per l’immagine della manifestazione locarnese e per l’intero Cantone Ticino. Un ultimo appunto: sul palco ad un certo punto è salito il Sindaco di Lugano Marco Borradori. Durante il suo discorso, che ha giustamente ricordato le radici luganesi delle prime edizioni del Festival del Film, dal pubblico locarnese sono piovuti inopinati fischi… Se essere luganesi e soprattutto leghisti, comporta automaticamente il rischio di ricevere un simile trattamento (ricordiamoci quanto importante risulta essere a livello finanziario, il contributo del Polo trainante del Cantone), per quel che mi riguarda, i rubinetti andrebbero chiusi al più presto! Il minimo che si possa pretendere, dalla Città di Locarno e dagli organizzatori del Festival, sono delle scuse ufficiali per quanto accaduto. Ma forse si chiede troppo… L’importante è chiedere totale carta bianca per l’ulteriore e corposo credito destinato alla Casa del Cinema (se ne dibatterà in sede parlamentare)… Tutto ciò in nome della cultura cinematografica ed alla buona riuscita del Festival del Film di Locarno… Auspico soltanto che simili episodi non abbiano più a ripetersi! Stefano Fraschina Deputato in Gran Consiglio Lega dei Ticinesi
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