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Stefano Fraschina e Paolo Sanvido: AET, la Lega aveva ragione
Redazione
16 anni fa

L’intervista rilasciata a inizio settimana dal nostro ministro delle finanze, On. Laura Sadis, sul portale Ticinonews ci ha lasciato basiti. Abbiamo dovuto rileggerla due volte perché non credevamo a quello che stavamo leggendo. L’On. Sadis parlando dell’Azienda Elettrica cantonale AET ha iniziato l’intervista dicendo che “ha trovato in AET una situazione molto problematica, per usare un eufemismo”. Ha continuato asserendo che “certe scelte degli anni scorsi, con due ministri in Consiglio d’Amministrazione, sono state molto poco interessanti per i ticinesi e molto interessanti per pochi interessi personali” e poi “sono stati fatti investimenti sciagurati che non miravano all’interesse collettivo” e in conclusione parlando della proposta della Lega dei Ticinesi che chiede da tempo di azzerare l’attuale Consiglio d’Amministrazione terminava dicendo “quando si trattò di rinnovare il Consiglio d’Amministrazione, proposi una riflessione su un totale rinnovamento, ma non ci fu la maggioranza in governo”. Questo a parer nostro è un chiaro segnale di sfiducia, nei confronti dell’attuale Consiglio d’Amministrazione, espresso senza mezzi termini dal nostro ministro delle finanze. Ancora una volta si conferma che la Lega aveva ragione ad insistere nell’aprire il vaso di Pandora dell’AET. Con queste informazioni risulta chiaro che da parte di PPD-P$ e parte del PLRT non c’è interesse alcuno a far chiarezza. A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si indovina e, alla luce delle dichiarazioni dell’On. Sadis, ci viene spontaneo da chiederci perché l’ex procuratore Balestra decise il non luogo a procedere e il suo attuale sostituto non si attiva aprendo un fascicolo d’inchiesta? Ora stando al nostro ministro delle finanze il fascicolo in oggetto potrà finalmente essere visionato e forse (ma il condizionale è d’obbligo) si potrà cosi procedere agli accertamenti del caso ed avere la tanto sospirata chiarezza. Una chiarezza e trasparenza più che legittima che i Ticinesi si meritano. Sadis conferma quanto da tempo la Lega va dicendo: troppi investimenti sciagurati hanno “carbonizzato” milioni di franchi senza che specifiche responsabilità siano state attribuite. Il Presidente del CdA Fausto Leidi si dice sorpreso? Bisogna guardare avanti e non indietro? Bene; fate chiarezza perché noi vogliamo per i ticinesi la verità. Diteci una volta per tutte chi ha sbagliato, chi ha agito ed investito impropriamente fior di milioni di franchi sottoforma di investimenti che non miravano minimamente al bene collettivo, e poi agite affinché “si passi alla cassa”! La Lega dei Ticinesi qualche “regolare bordata” ai vertici di AET ed al Consiglio di Stato l’ha già recapitata più di una volta, le esternazioni della Signora Sadis (… finalmente…) confermerebbero parecchie cose da noi denunciate ripetutamente! Se la sfiducia nei confronti dei vertici di AET e del loro operato sarà giustificata e comprovata dai fatti (… a questo punto difficile pensare il contrario…), collegialità o meno sarebbe il caso che il Cosniglio di Stato nel suo ruolo di azionista adotti quelle soluzioni che possano finalmente dar la possibilità ad AET di voltar pagina e perseguire serenamente i suoi scopi aziendali! Se lo merita AET e ce le meritiamo noi per il bene energetico del nostro cantone. Stefano Fraschina e Paolo Sanvido, Candidati al Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi

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