
Il rapporto d’esercizio della Cassa Pensione dei dipendenti della Città di Lugano indica a chiare lettere una fragorosa perdita sui mercati finanziari di 11 milioni di franchi. Una perdita che stando alle dichiarazioni rilasciate dai vertici della stessa CPCL, sarebbe dovuta all’andamento ed all’oscillazione del mercato sul cambio valute. A prescindere dal fatto che il panorama finanziario all’orizzonte non risulta essere dei più rosei e considerando il fatto che la struttura del portafoglio della CPCL potrebbe tranquillamente essere esaminata e ridiscussa con tutta calma dal comitato tecnico nominato in collaborazione con il CdA con l’obiettivo di impostare una strategia che eviti simili ed ingiustificati buchi finanziari, credo fermamente che sarebbe tempo ed ora che si prenda in seria considerazione il fatto di smetterla di gettare alle ortiche decine di milioni di franchi dei contribuenti della Città di Lugano nei mercati finanziari quando ci sarebbe la possibilità, basta volerlo fare, di incentivare ed aumentare la quota immobiliare del portafoglio stesso della CPCL. Ricordo che in contrapposizione alla perdita di 11 milioni di franchi sui mercati finanziari, in ambito immobiliare la CPCL ha registrato un utile di 19.7 milioni di franchi. Davanti ad un simile scenario mi chiedo come sia possibile non porsi una semplice domanda: “Che senso ha mantenere una simile struttura di portafoglio che annienta quasi in toto gli utili conseguiti in ambito immobiliare tramite le fragorose e continue perdite in ambito finanziario?” Sinceramente anche se oltre Gottardo fanno la voce grossa in merito al tetto massimo di quota immobiliare che la CPCL (… e non solo la CPCL ovviamente…) debba inserire nella struttura del proprio portafoglio, ritengo che le cifre ed il panorama finanziario europeo e mondiale debba assolutamente spingere i vertici ad una seria riflessione… Altro che il paventato aumento degli affitti!!! In considerazione di quanto esposto chiedo al Municipio della Città di Lugano: si ritiene giustificabile insistere nel mantenere una simile struttura di portafoglio dopo la perdita in ambito finanziario di 11 milioni di franchi? In considerazione del fatto che ad oggi risulta essere l’unica forma d’investimento redditizia, non si ritiene quantomeno auspicabile un aumento della quota immobiliare del portafoglio della CPCL? Corrisponde a verità il fatto che il CdA potrebbe in futuro prendere in considerazione un aumento degli affitti negli stabili della CPCL? A quali “drammatiche” conseguenze potrebbe incorrere la CPCL se, smentendo la visione federale della struttura dei portafogli, decidesse di aumentare la quota di mercato immobiliare? Non si ritiene necessaria una rivalutazione della struttura del portafoglio della CPCL chiamando in causa il comitato tecnico in collaborazione con il CdA onde valutare strategie che possano evitare simili perdite di denaro pubblico? Stefano Fraschina, consigliere comunale Lega
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