
Per approfondire con una visione lungimirante e con una prospettiva di crescita generale la tematica riguardante il futuro "Polo Sportivo" della Città di Lugano e di conseguenza la scelta del progetto che cambierà finalmente e definitivamente volto allo Stadio di Cornaredo, bisognerebbe ripercorre gradualmente i fiumi di parole e d’inchiostro spesi fra speranze, progetti, presunte "cattedrali nel deserto" e quant’altro.Personalmente ho sempre creduto che la struttura attuale, ormai da troppo tempo, non risponde assolutamente più alle esigenze sia delle Società che ne fanno uso, sia della popolazione. Inoltre, non si può certo mettere in secondo piano il fattore sicurezza (la campagna pubblicitaria recentemente esposta è più che emblematica…). La Città di Lugano, polo trainante del Cantone Ticino, sta vivendo anni di cambiamenti radicali, soprattutto a livello territoriale e conseguentemente a livello demografico. La crescita di una simile realtà dev’essere improntata a 360 gradi ed il futuro dell’intera area di Cornaredo dovrà essere in grado di soddisfare innanzitutto le moderne esigenze turistico-sportive della realtà dei tempi moderni. La nuova struttura che sorgerà dovrà risultare il trampolino di lancio per una graduale ma costante crescita soprattutto a livello di immagine e di propositività. Se usciamo dai nostri confini, inevitabilmente ci confrontiamo con paesi che si sono dotati di strutture di altissimo livello, confortevoli e soprattutto redditizie. Limitarsi a ridurre il progetto ad un insignificante ed in prospettiva insufficiente restyling del "vecchio" Cornaredo, vorrebbe dire marciare sul posto! Ma soprattutto vorrebbe dire prepararsi ad ulteriori costosi ed alla resa dei conti inconcludenti investimenti strutturali che non porteranno comunque nulla di realmente nuovo. L’obiettivo prioritario dev’essere quello di dotarsi di un impianto che possa attirare manifestazioni e soprattutto pubblico internazionale anche al di fuori della realtà calcistica. Il nuovo Cornaredo non deve essere visto e proposto come unicamente "il nuovo stadio di Fc Lugano", ma un’ essenziale struttura che può far compiere finalmente il salto di qualità a moltissime manifestazioni, eventi e Società sportive di tutto il Cantone. Recentemente, spifferi giunti da Palazzo Civico, ipotizzavano l’inclusione della costruzione di un certo numero di appartamenti a pigione moderata ove al momento sorge la vetusta tribuna costruita nel lontano 1951. Certamente l’Esecutivo della Città di Lugano valuterà attentamente la fattibilità (soprattutto finanziaria…) di ogni progetto presentato. Evidentemente si dovesse mettere sul piatto della bilancia la semplice e riduttiva ristrutturazione dell’attuale impianto ed un progetto ad ampio raggio che includa anche l’investimento immobiliare citato, destinato allo sviluppo dell’intera area sportiva con visioni ben più lungimiranti, sarebbe auspicabile attendersi decisioni di prospettiva e proiettate verso una graduale e costante crescita della struttura. Spesso si tende a fraintendere e ad ipotizzare la costruzione di una struttura impropriamente esagerata per la nostra realtà. Certamente gli aspetti finanziari saranno preponderanti ed il progetto prescelto dovrà forzatamente rientrare in determinati parametri. Nessuno (… mai ho pensato una cosa del genere…) chiede "cattedrali nel deserto", non servirebbero, personalmente chiedo unicamente, se ce ne sarà la possibilità, di prendere seriamente in considerazione il progetto che può definitivamente far fare il salto di qualità al futuro Polo Sportivo della Città di Lugano e secondo il mio modesto parere, la ristrutturazione dell’attuale impianto, sarebbe unicamente una scelta "vecchia" ancor prima di iniziarla… Stefano Fraschina, Consigliere Comunale Lega dei Ticinesi - Lugano
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