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Stefano Fraschina - Cornaredo, in che direzione vuole andare il Municipio?
Redazione
12 anni fa

Interrogazione - “Tra modine provvisorie e progetti fuori portata, in che direzione vuole andare il Municipio? 

Sul progetto “Nuovo Cornaredo” si sono riempite pagine di giornali a scadenze regolari, sono state piazzate modine che fecero pensare ad una inevitabile ristrutturazione dell’ormai vetusto e non più a norma (in caso della tanto agognata promozione in Super League) impianto luganese, in sede “propagandistica” di campagna elettorale, è stato presentato un progetto da mille e una notte che mai vedrà inevitabilmente la luce. Quante se ne sono dette… nei cassetti di Palazzo Civico giace ancora l’ormai datata mozione presentata dal sottoscritto che chiedeva l’eliminazione della pista di atletica attorno al campo da gioco. Questa visione, non voleva assolutamente declassare o peggio ancora mettere a rischio la pratica diffusa delle attività atletiche di molti appassionalti luganesi e delle Società sportive della Città. Al contrario si proponeva di aprire un lungo e purtroppo infruttuoso dibattito sulla tempistica, la realizzazione o la ristrutturazione della struttura attuale, e soprattutto sui costi che la Città avrebbe potuto sostenere in questo senso. Sono ormai passati parecchi anni, Fc Lugano ha sciaguratamente gettato alle ortiche più di una promozione nella categoria superiore, questo è anche vero, resta il fatto che all’orizzonte non si intravvedono certamente segnali che possano finalmente far credere alla realizzazione di un progetto di ammodernamento della vetusta struttura attuale. Questo, a mio modo di vedere, in prospettiva futura è decisamente preoccupante. Le casse vuote del Polo trainante del Cantone Ticino, ed una politica inevitabilmente votata al risparmio a 360°, impongono di conseguenza scelte prioritarie da un lato e dolorose rinunce dall’altro. Resta il fatto che, la problematica strutturale, del vecchio Cornaredo resta tremendamente d’attualità. Fc Lugano, in caso di promozione nella categoria superiore, necessiterà di un impianto che dovrà rispondere alle normative emanate dalla Swiss Football League, altrimenti addio licenza! Nessuno sogna improponibili “cattedrali nel deserto”, ci mancherebbe altro. Ma una minima e lungimirante presa a carico di una problematica che definire “datata” è un eufemismo, credo possa in definitiva starci. Non si vuole fare nulla? Si vuole prendere in considerazione la triste ipotesi di far “emigrare” Fc Lugano da qualche altra parte causa inadeguatezza della struttura? Oppure dai cassetti del Municipio della Città di Lugano potrebbe uscire qualche realizzabile novità?Innegabilmente l’Esecutivo della Città di Lugano, ha intrapreso una politica che non permette passi falsi, non ce lo possiamo permettere. Ma bisogna essere in grado di capire che, inevitabilmente, una soluzione definitiva bisognerà pur trovarla. Una soluzione finanziariamente sostenibile e che soprattutto possa permettere e garantire un decoroso futuro agonistico alla Società del Presidente Angelo Renzetti. Se si vuole “alzare l’asticella”, risulterà imprescindibile un mix tra pubblico e privato, ma pure questo discorso è “datato”… e novità di rilievo all’orizzonte non ce ne sarebbero. Ora anche in un simile contesto, è giunto il momento delle scelte. La vetusta esistenza del vecchio Cornaredo, piaccia o non piaccia è ormai giunta al capolinea. Se ad una simile precaria situazione prettamente strutturale, vi aggiungiamo gli sforzi della Società bianconera per cercare, nel limite delle sue possibilità, di compiere il tanto agognato salto di qualità, non è difficile immaginare e comprendere che, la presa a carico della scottante problematica da parte del Municipio è più che auspicabile. Probabilmente qualcuno penserà ancora che si può benissimo andare avanti a tergiversare… “al momento non è una priorità…” oppure “…non ci sono i soldi…”, Tutto più o meno comprensibile. Nella peggiore delle ipotesi, Fc Lugano “emigrerà”? Davvero una brutta e triste prospettiva…

In considerazione di quanto esposto, chiedo al Lodevole Municipio:

1) In tempi non sospetti attorno allo Stadio di Cornaredo sono state piazzate delle modine che potevano far credere nella volontà, da parte del Municipio, di procedere almeno alla ristrutturazione/messa a norma dell’impianto in base alle norme emanate dalla Swiss Football League. Tolte le modine… il “nulla” più assoluto. In considerazione dello stato ormai precario dell’impianto, quali sono i prossimi passi che (considerata la difficile situazione delle casse cittadine) l’Esecutivo intende intraprendere?

2) Il progetto da “mille e una notte” presentato in sede di campagna elettorale, lo ritengo tanto affascinante quanto assolutamente irrealizzabile. Senza un corposo aiuto finanziario da enti privati, non se ne parla neppure. Perché, dopo aver passato quasi una legislatura nel riempire pagine di giornali in progetti e presunte opere di ammodernamento, non si ritiene opportuno trovare una soluzione praticabile, condivisa, finanziariamente realizzabile e lungimirante?

3) Ristrutturazione Stadio di Cornaredo e Palazzetto dello Sport. Il Municipio ritiene di scindere i due progetti, oppure si potrebbe pensare ad una soluzione che possa prendere in considerazione entrambe le strutture?

4) Allo stato attuale delle cose, quali sono i rapporti con la Swiss Football League? In caso di promozione nella categoria superiore, alla Società del Presidente Angelo Renzetti, sarà concessa la possibilità di poter giocare ancora nella struttura attuale? Quali i passi da intraprendere per evitare la dolorosa ipotesi di dover far “emigrare” Fc Lugano fuori dalle mura cittadine?

Stefano Fraschina, Consigliere comunale Lega dei Ticinesi 

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