
Apprendo con enorme compiacimento, che il Consiglîere Comunale PPD Lorenzo Jelmini, afferma che, per quanto concerne il tema sulla sicurezza in Città, dopo gli ultimi sgradevoli episodi verificatisi a Breganzona, il tanto discusso ed incompleto Securcity, non può essere assolutamente sufficiente. Ma guarda un po’… La sera in cui si trattava di decidere in sede di Consiglio Comunale che fare e soprattutto come votare, in merito al messaggio municipale che apriva le porte del “Grande Fratello” nella Città di Lugano, facendo credere inoltre che sarebbe stato il fiore all’occhiello, la miglior scelta possibile, e chi più ne ha più ne metta, per poter arginare il fenomeno della criminalità e della micro-criminalità in Città, l’unica forza politica che si è azzardata a criticare e di conseguenza a respingere il credito da circa tre milioni di franchi per tale progetto, è stata, strano a dirsi, la Lega dei Ticinesi. Abbiamo cercato in tutti i modi di rinviare il messaggio al Municipio. Chiedendo di mettere soprattutto al centro dell’attenzione un maggior numero di agenti sul territorio. Abbiamo dubitato ed oggi cominciano ad affiorare le prime crepe, che il “Securcity” fosse la miglior soluzione per migliorare la qualità della sicurezza in Città. Come al solito siamo rimasti soli… Soli con le nostre convinzioni. Abbiamo assistito alla solita strategia partitocratrica dei partiti storici per non darci ragione… L’importante era che il messaggio municipale passasse. Guai a dar ragione alla Lega dei Ticinesi! On. Jelmini… non è certo con quello stringato emendamento firmato PPD, che si sono cambiate le carte in tavola… Il “Securcity” era incompleto, non soddisfava e non risolve certo tutti i problemi riguardanti la sicurezza in Città. Ora che state dicendo quanto dicevamo noi in sede di Consiglio Comunale, mi spiace dirlo, ma è un po’ tardi… Ora che si fa? Si chiederanno altri crediti milionari per migliorare la qualità della sicurezza in Città… Proprio perché il messaggio appena votato lascia unicamente un mare di dubbi… Sia ben chiaro, la Lega dei Ticinesi non mette certo in secondo piano il tema della sicurezza del cittadino, anzi! Bastava, rifletterci sopra un attimo ed uscire con un messaggio municipale più completo, più studiato e soprattutto più condiviso! Ma ormai, come spesso accade… è andata cosi… Stefano Fraschina, consigliere comunale Lega Lugano
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