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Stefano Fraschina - Autogestione all’Ex Macello: è giusto non decidere?
Redazione
14 anni fa

Le risposte ricevute durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale dal Vice Sindaco Erasmo Pelli, in merito all’annosa problematica del “fenomeno – autogestione” a Lugano, mi hanno lasciato non solo deluso ma soprattutto preoccupato in proiezione futura. Una dichiarazione di resa a tutti gli effetti. Difficile davvero digerire, dopo anni di infruttuosi e stigmatizzanti tentennamenti, una presa di posizione da parte dell’Esecutivo cittadino che in sostanza, decide di non decidere… Partendo dal presupposto che la tematica in oggetto non dovrebbe interessare unicamente la Città di Lugano, sarebbe finalmente auspicabile una presa a carico del problema da parte di tutte le parti in causa (incluse le autorità cantonali) per cercare una soluzione non solo condivisa ma soprattutto lungimirante e di prospettiva. L’autogestione può certamente essere condivisibile, ma certamente non con gli attuali presupposti. Se da un lato sono evidenti le lacune strutturali dell’attuale stabile occupato dagli autogestiti, dall’altro ci sono le ripetute e pienamente condivisibili rimostranze da parte di buona parte della cittadinanza luganese. Secondo il mio personalissimo punto di vista, è assolutamente prioritario il fatto che il fenomeno rientri una volta per tutte nella legalità e nel rispetto delle più elementari regole della convivenza e del rispetto del prossimo. Mi sembra lapalissiano che a Lugano tutto ciò non accade purtroppo da parecchi, troppi anni… Decidere di rinchiudere il problema in un cassetto, temendo le veementi manifestazioni di protesta (che per voce del Vice Sindaco Erasmo Pelli, potrebbero sfociare e degenerare in atti di violenza gratuita) da parte degli autogestiti, non è accettabile, ma soprattutto è un modo di agire che non risponde assolutamente alle esigenze ed alle rimostranze della popolazione. Il minimo che si possa pretendere è un’immediata riapertura del dialogo tra le parti per cercare di trovare la soluzione migliore, che possa soddisfare le esigenze di tutti, garantendo il rispetto delle leggi, aspetto non del tutto trascurabile… In considerazione del fatto che, da ormai troppo tempo, questa problematica attende puntuali e mirate risposte dalle autorità cittadine, chiedo al Lodevole Municipio della Città di Lugano: Le lacune strutturali dello stabile ex-Macello (ormai fatiscente) sono evidenti a tutti. Difficilmente si può pensare che i minimi principi di sicurezza vengano rispettati. Non si ritiene la struttura assolutamente inadeguata e pericolosa per le attività svolte dal gruppo CSOA – IL MOLINO? In considerazione delle ripetute e reiterate lamentele da parte della cittadinanza luganese, in merito ai disturbi arrecati alla quiete pubblica anche e soprattutto a tarda ora, il Municipio ritiene davvero comprensibile ed accettabile decidere di… “non decidere” come affermato dal Vice Sindaco Erasmo Pelli durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale? Non si ritiene assolutamente prioritaria un’immediata riapertura delle trattative con tutte le parti in causa, incluse le autorità cantonali, per cercare una soluzione definitiva e soprattutto un attimino più decorosa, che possa aprire scenari di prospettiva e di progettualità al fenomeno dell’autogestione a Lugano? Quali soluzioni alternative all’ex-Macello, sarebbe pronto a proporre il Municipio della Città di Lugano, al gruppo CSOA – IL MOLINO per proseguire le proprie attività? Si crede davvero che eventuali reazioni, anche violente, da parte degli autogestiti, possano impedire all’Esecutivo cittadino di prendere in mano con decisione le redini dell’annosa problematica e mettere le basi per un progetto in prospettiva ben più accattivante di quello attuale? Stefano Fraschina Consigliere Comunale – Lega dei Ticinesi Lugano

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