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Stefano Dias - Il Polo sportivo rischia il fuorigioco
Redazione
6 anni fa

Gli sportivi lo sanno bene, a volte ci si prepara per un grande evento analizzando tutti gli aspetti che ti porteranno al massimo della forma al momento giusto, è un mix di obiettivi, pianificazione e tenacia. A volte capitano degli imprevisti sulla loro strada, mettendo a rischio tutta la preparazione meticolosa fatta in precedenza. Il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) è uno degli obiettivi che Lugano insegue da moltissimi anni non solo dal lancio dell’attuale progetto nel marzo 2013. Ci troviamo ora a pochi metri dal tanto agognato traguardo ma rischiamo il fuorigioco. A parte la boutade elettorale del Movimento per il Socialismo, mi sorprende la spaccatura sia a sinistra sia quella riscontrata nello storico partito di Lugano, il PLR.

Il progetto urbanistico e architettonico mi piace, finalmente andremo a sistemare un comparto vecchio, risalente al 1951, per un investimento che se non viene fatto ora sarà solo rimandato di qualche anno viste le condizioni pietose delle infrastrutture sportive. Consultando le settanta pagine del messaggio municipale ci si accorge che il progetto fornirà alla città una struttura al passo coi tempi molto più sostenibile grazie all’efficienza energetica, all’uso di pannelli fotovoltaici o a l’acqua calda ripresa dal supercomputer del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico come l’economia circolare ci insegna a fare. Oltre a ciò i cittadini potranno usufruire di nuovi spazi pubblici esterni, con molto verde, per 12’000 metri quadrati che saranno a disposizione di tutti i cittadini di Lugano

La collaborazione tra pubblico e privato deve essere vista positivamente perché permetterà alla Città di realizzare un progetto che da sola non avrebbe la forza finanziaria di assorbire. In quest’ottica, per evitare di inciampare sul finale di questa lunga maratona, sarà importante che il Consiglio comunale accolga il messaggio nel suo insieme, eventuali emendamenti e condizioni potrebbero infatti pregiudicare l’accordo con il privato.

La città ha estremo bisogno di questo investimento, l’impatto finanziario non sarà indifferente, ma il progetto merita fiducia. Tra pochi anni potremmo avere delle infrastrutture moderne per praticare dello sport, che tanto bene fa allo spirito tanto quanto alla salute dei cittadini. Ci ritroveremo un’amministrazione pubblica in strutture moderne e centralizzate, liberando lo spazio in centro per puntare a riportare i cittadini a viverlo e garantire a loro una città del benessere dove ognuno ha ciò di cui ha bisogno per vivere una vita di qualità.

Stefano Dias - candidato Municipio e Consiglio Comunale di Lugano per i Verdi Liberali

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