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Stefano Dias - A Lugano la bicicletta farebbe bene all’ambiente e a tutti noi
Stefano Dias - A Lugano la bicicletta farebbe bene all’ambiente e a tutti noi
Stefano Dias - A Lugano la bicicletta farebbe bene all’ambiente e a tutti noi
Redazione
7 anni fa

Per tutti quelli che sono stati ad Amsterdam, viene in mente un dettaglio. Gli olandesi amano le biciclette. Loro hanno capito che la mobilità dolce è la scelta più intelligente sia in città che fuori città. I vantaggi sono semplici, nessun ingorgo stradale, minor inquinamento atmosferico e acustico e nessun problema di parcheggio. Ma se guardiamo alla nostra Lugano il traffico è ancora un problema enorme. Durante questa campagna, ho con piacere discusso con altri candidati questo tema e siamo tutti d’accordo, bisogna fare qualcosa. Guardando in giro sembra che ci sentiamo obbligati a possedere una o più auto, semplicemente perché mancano le alternative. Avere la città piena di automobili, è qualcosa che abbiamo ereditato dal secolo scorso ed è ora di cambiare le nostre abitudini, attraverso un aggiornamento di sistema.

Prendiamo alcuni dati di fatto: la bici è il mezzo di trasporto più veloce ed economico per tragitti tra 1 e 5 km, ovvero la maggioranza dei nostri spostamenti all’interno del comune di Lugano. Inoltre, con una bici elettrica possiamo fare molti più km e con meno sforzo fisico in un territorio fatto di sali e scendi. Va da sé, poi, che utilizzare la bicicletta sia molto più salutare, aiutando indirettamente a tenere i cittadini in salute e diminuire i costi della salute anche causati da elevati livelli di stress.Lugano che intende rilanciarsi, che vuole essere attrattiva anche ai giovani di talento e alle famiglie, deve essere costruita per le persone e non per le auto, in maniera che sia meno rumorosa, più sana e molto più vivibile. Il famoso PVP (Piano della Viabilità del Polo Luganese) ha modificato la circolazione nelle strade cittadine, ma oggettivamente non ha risolto i cronici problemi di intasamento. È ora di affrontare il problema da una prospettiva diversa e incisiva, iniziando con delle piste ciclabili praticabili da tutti, in sicurezza su tutto il territorio cittadino. È probabile che dei compromessi dovranno essere raggiunti, ma non abbiamo paura di togliere strada alle auto e diamo spazio a questo mezzo di trasporto.Le biciclette non potranno risolvere tutti i problemi, ma sono un primo tassello per migliorare la nostra città, che passa attraverso dei cambiamenti a più livelli: pianificazione del territorio, investimenti in trasporto pubblico e mobilità lenta, misure per disincentivare l’uso delle auto private e soprattutto un cambio di mentalità. Se continuiamo a considerare il ciclismo solo come un’attività ricreativa e non come un reale mezzo di trasporto, allora non vedremo mai dei cambiamenti. Le auto non sono insostituibili, come ci insegnano molte città del nord Europa, è perfettamente possibile pedalare in inverno, con la pioggia, con i bambini e con la borsa della spesa.

Stefano DiasCandidato al Municipio e Consiglio Comunale di Lugano per i Verdi Liberali

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