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Sinergie fra pubblico e privato: Bellinzona si sta svegliando dal suo letargo?
Redazione
17 anni fa
Orlando Del Don

Da qualche tempo si parla di alcune interessantissime iniziative imprenditoriali a Bellinzona. Il nuovo stadio di calcio e la destinazione da dare al vecchio Comunale. Le iniziative in ambito universitario. La consolidata realtà scientifica che oramai la città ha capitalizzato e tutto quanto si prospetta di sviluppare in questo ambito. E, ancora, di alberghi, di turismo internazionale, di UNESCO, del nuovo responsabile culturale, ecc. Come pure le brillanti e belle proposte a suo tempo avanzate riguardo l’acquisto e l’utilizzo del vecchio collegio F. Soave, nonché le nuove iniziative orientate all’acquisto, al salvataggio e la valorizzare di Villa Bonetti. Tutte cose di grandissimo spessore, interesse e attualità, se non urgenza. Così come l’ipotesi – che a suo tempo avevo io stesso ventilato e perorato – relativa alla costruzione di un Palazzo dei Congressi. I tempi sono maturi. Di questo avrebbe bisogno ora Bellinzona, e le persone disposte ad operare in tal senso non mancano di certo, sia in ambito privato che pubblico. Le occasioni non mancano, così come le idee e le persone capaci ed intraprendenti. Purtroppo però la cappa di inerzia e di gelosie, litigiosità, accidia, sterile polemica e miope visione non solo sociale ed economica ma, pure, esistenziale, rischia di prevalere ancora. Basta prestare attenzione alle sterili e pretestuose polemiche scoppiate in questi giorni e di cui ha dato ampio spazio la stampa quotidiana. Una vergognosa dimostrazione di inciviltà e mancanza di responsabilità. Una situazione esasperata. Eppure … detto ciò, non sono così convinto che le migliori menti attive nella capitale (sia a livello pubblico che privato) non riescano questa volta a far prevalere il tanto auspicato buon senso. Le occasioni non mancano, così come le idee, le persone, la volontà, la temperie, le risorse e - non ultime – il momento storico associato ad una fattiva e oramai temprata buona volontà e determinazione. Diamo quindi una mano a coloro che, malgrado l’incivile ipocrisia di coloro che fingono di occuparsi del bene pubblico per paralizzare ogni ventata di innovazione e iniziativa anticrisi usando la politica in modo distorto, lottano ogni giorno per far prevalere infine la logica del lavoro, dell’imprenditorialità e della fattiva fiducia nelle risorse dell’Uomo e del territorio, dando così una speranza e una possibilità di realizzarsi a tutti ma, principalmente, ai nostri figli, ai nostri giovani e giovanissimi che meritano ben altro che certi penosi ed inverecondi teatrini politico-sociali e pseudo-culturali. Orlando Del Don, presidente distrettuale UDC

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