
Interpellanza - Il Municipio conferma di voler mantenere la via Motta quale pista del chilometro lanciato? Onorevole signor Sindaco Onorevoli signori Municipali nel 2012 la consigliere comunale Enrica Bianchi presentò insieme alla sottoscritta un'interpellanza intitolata “Via Motta: via privilegiata di accesso al centro o pista del chilometro lanciato?”. Si metteva in risalto una situazione pericolosa della strada, tale da portare gli abitanti della zona a reclamare più volte presso il Municipio. Venne pure organizzata con successo una raccolta di firme. Il Municipio rispose all'interpellanza sottolineando che effettivamente la via Motta ha una funzione di servizio con priorità veicolare ed è percorsa sostanzialmente dal traffico e anche dagli utenti del confinante autosilo …. La tipologia della strada consentirebbe l’introduzione del limite di velocità a 30 km/h …. Ciò che comporta costi importanti …. (verbale della seduta di CC 19.11.2012, pag. 41-42). Subito dopo la seduta di CC, venne pure posato lungo la via un segnalatore della velocità, il “radar amico” che avrebbe lo scopo di rendere attenti gli automobilisti e i motociclisti sul loro modo di condurre il proprio veicolo e di misurare la velocità (strumento sicuramente utile, ma non determinante visto che la sua presenza porta i conducenti a diminuire automaticamente la velocità!). Da allora però, non si è più sentito nulla. Risultato: la via Motta insieme alla via Lorenzo (che ne costituisce una parte integrante e che condiziona fortemente il traffico a causa dell’uscita dell’autosilo e del posteggio per le motociclette posto sul tetto) viene ancora presa come ottima pista di lancio o comunque di divertimento: auto e le motociclette continuano a sfrecciare i pedoni continuano ad essere messi in pericolo, gli incidenti si susseguono (cfr. la fotografia scattata il 7 settembre u.s.), gli abitanti della zona sono esasperati per il rumore anche notturno. Particolare attenzione va dedicata in tal senso all’incrocio tra via Motta e Via San Lorenzo: non esistendo un marciapiede, auto e motociclette sfiorano le entrate degli stabili; non esistendo un passaggio pedonale segnalato, l’attraversamento degli abitanti di questi palazzi è sempre più arduo. Come già sottolineato nel 2012, la via Motta può essere considerata una via di quartiere secondo i parametri imposti dalla Confederazione. Si chiede dunque al Municipio di realizzare quegli aggiornamenti del percorso stradale previsti per le cosiddette “zone 30” e che non comportano un grande investimento. Si potrebbe ad esempio pensare a zone di posteggi, alternativamente a destra e sinistra della strada delimitati semplicemente dalle strisce bianche e da alcuni paletti o vasi di piante. Avvalendomi della facoltà concessa dalla LOC e dal Regolamento Comunale, ritenuti i fatti sopra esposti e dopo l’ennesimo incidente anche se non grave, interpello nuovamente l'on Municipio di Lugano a sapere se intende procedere nel modo auspicato ai sensi dell'Ordinanza federale concernente le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h e le zone d’incontro emessa in applicazione della Legge federale sulla circolazione stradale, disciplinante le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h (art. 22a OSStr) e di zone d’incontro (art. 22b OSStr). Oppure se intende intervenire in altra maniera al fine di rendere meno pericoloso il percorso di via Motta e via San Lorenzo. Con ogni ossequio. Simonetta Perucchi Borsa, consigliera comunale PPD
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

