
Ancora vari problemi a Locarno: ecco perché ho bocciato i Preventivi 2014!
Lo scorso 24 febbraio, il Consiglio Comunale di Locarno si è riunito in seduta per discutere l’approvazione dei conti preventivi per l’anno 2014. Nonostante i progressi dalla grottesca situazione dell’anno scorso – pensate che i preventivi 2013 erano stati discussi il 27 maggio, quindi praticamente a metà anno – ancora una volta ci si è trovati a votare il preventivo ad anno contabile già iniziato. Grandi passi sono stati fatti, soprattutto dal Municipio visto che il messaggio municipale è stato presentato a fine ottobre 2013, ma evidentemente – nonostante i problemi di stampa della copertina – qualcosa nella macchina politica della Città resta ancora da fare per migliorare l’efficienza e la celerità con la quale vengono discussi i messaggi.
Con questi preventivi si può facilmente comprendere come la gestione della Città negli ultimi anni, in ottica di una regolarità legale, sia stata fortemente negativa. Quest’anno è sì riscontrabile un miglioramento, vista la pubblicazione dei vari bandi di concorso: ma si è dovuto attendere che arrivasse la Magistratura a palazzo Marcacci per vedere smuoversi un po’ le cose. Esempio lampante è la messa a concorso delle maggiori polizze assicurative, pratica che permetterà di risparmiare ben Fr. 130'000: quanti soldi sono stati sprecati negli ultimi anni con queste modalità di assegnazione delle commesse pubbliche?!
Strascichi di cattiva gestione (che sarebbero già dovuti essere risolti da tempo, ma che non trovano spazio neanche in questo preventivo) sono tuttavia ancora presenti. Non è possibile infatti che, in una Città come Locarno si viva in una situazione di dichiarata illegalità, vista la sentenza del Tribunale Federale, riguardo alla tassa sul sacco. Come è possibile che Locarno abbia il label di "città dell’energia" e non incentivi attivamente strumenti – come il riciclaggio – che favoriscono il rispetto dell’ambiente e diminuiscono i costi energetici di smaltimento dei rifiuti e della produzione industriale? Il Partito Comunista non è certo il più accanito sostenitore delle tasse indirette, ma come mai il Municipio di Locarno non ha modificato il Regolamento per il servizio comunale di raccolta ed eliminazione dei rifiuti del 1991 come stabilito dal Tribunale Federale?
E che dire della gestione del bagno pubblico, del quale è stato rinnovato da pochi mesi il contratto di locazione, senza però mettere a concorso l’intero stabilimento balneare? Oltre al problema sull’assegnazione della gestione dello stesso, occorre anche rimarcare come l’affitto sia da ritenersi piuttosto basso per le potenzialità che offre lo spazio in questione. Il fatto, poi, che le opere di manutenzione verranno svolte dalla Città e non dal gestore rappresenta un ulteriore regalo a un privato che va a pesare sulle spalle della collettività.
Un altro aspetto dolente nell’allestimento del Preventivo è il taglio delle spese di manutenzione per diverse centinaia di migliaia di franchi. La scelta di ridurre le spese sulla manutenzione di strade, stabili e sentieri è estremamente negativa poiché porterà sicuramente conseguenze sullo stato della nostra Città. Basti vedere a che punto siamo dovuti arrivare con le scuole dei Saleggi, con soffitti delle aule che lasciavano permeare acqua in classe a ogni temporale. Come Partito Comunista, in un contesto - fra le altre cose - di edilizia scolastica lacunosa, non possiamo ritenere giustificato un simile taglio, vista anche la situazione finanziaria della Città non grave al punto tale da giustificare una simile riduzione di spesa.
I preventivi di un Comune non sono un mero esercizio contabile da ritoccare qua e là di anno in anno: sono al contrario la diretta espressione delle scelte politiche e della direzione intrapresa dall’Esecutivo. Da questo preventivo non traspare assolutamente una progettualità chiara per la Città. Qual è la strada da intraprendere per sviluppare Locarno? Che caratteristiche vogliamo che abbia la nostra Città? In che settore economico (inteso in senso lato) vogliamo che si specializzi Locarno? Non ho usato la parola "specializzi" a caso, perché il futuro del Ticino passa proprio dalla specializzazione: nei settori economici e nei lavoratori. Solo con persone competenti e formate, in grado di garantire una produzione ad alto valore aggiunto possiamo garantire un futuro alla nostra economia. È così che si combatte la disoccupazione e la concorrenza tra lavoratori, ed è così – oltre ad una maggiore regolamentazione del mercato del lavoro, in tal senso andrà sostenuta l’introduzione del salario minimo legale a 4'000.- nel mese di maggio – che si contrastano i problemi derivanti dalla libera circolazione che in questo Cantone fanno paura a tanti.
Ci vogliono, insomma, investimenti mirati per il futuro di Locarno e per garantire una maggiore qualità di vita alla popolazione, non grandi opere per potersi specchiare. Partendo come sempre dalla scuola e dalla formazione e dalle infrastrutture che la ospitano, in tal senso vanno risanate le scuole di Solduno e andrebbe mantenuta la clinica dentaria scolastica.
È per questi motivi che lo scorso 24 febbraio in Consiglio Comunale, in rappresentanza del Partito Comunista, ho votato contro il preventivo 2014 distanziandomi dalla posizione dei colleghi socialisti coi quali faccio gruppo: la posizione del PS, che rispetto, poco si addice, a mio avviso, a un partito di opposizione e di sinistra.
Simone Romeo, consigliere comunale di Locarno per il Partito Comunista
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