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Simone Romeo -Cosa fare per la navigazione sul lago Maggiore?
Redazione
14 anni fa

come sapete, al seguito dell'acutizzarsi della crisi economica strutturale in Europa, il Governo italiano ha deciso tagli miliardari attraverso dei piani d'austerità studiati dalla Troica europea (FMI, BCE e la Commissione Europea), tra i quali figura anche la società di navigazione del lago Maggiore.Essa è infatti gestita interamente dal governo italiano, e dunque i tagli si ripercuotono anche sul versante svizzero, andando a colpire le tre linee di battelli attualmente esistenti.Verrebbero dunque a mancare gli 8 posti di lavoro attualmente impiegati, che oltre a mettere in difficoltà queste persone e le loro famiglie, andrebbero ad aggravare ulteriormente la situazione della nostra città, che presenta già un tasso di disoccupazione superiore alla media cantonale.La mancanza di questo servizio, inoltre, si ripercuote anche sull’offerta turistica della regione, peraltro già in difficoltà negli ultimi anni, in quanto verrebbe a mancare una attrazione turistica caratteristica della nostra regione.Da ultimo va ricordato che l’assenza del servizio di navigazione andrà a peggiorare ulteriormente l’offerta dei trasporti pubblici della regione, in quanto vi sono diverse persone residenti, ad esempio, nella regione del gambarogno, che utilizzano questo mezzo per recarsi al lavoro sulla sponda opposta.Visto quanto sopra, in base alle facoltà concessemi dalla legge, presento la seguente INTERPELLANZA e chiedo al Municipio:

Quali passi intende intraprendere per salvaguardare: gli 8 posti di lavoro a delle condizioni di lavoro dignitose, che in nessun caso possono peggiorare. Il servizio pubblico, in particolare i collegamenti utilizzati dai pendolari tra Locarnese e Gambarogno.Un'offerta turistica adeguata per sostenere il settore turistico. Simone RomeoConsigliere comunale

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