Cerca e trova immobili
Ospiti
Simone Cattaneo - Rilanciamo Lugano partendo dal polo congressuale
Simone Cattaneo - Rilanciamo Lugano partendo dal polo congressuale
Simone Cattaneo - Rilanciamo Lugano partendo dal polo congressuale
Redazione
10 anni fa

Il Municipio di Lugano ha reso noto di recente che fino al 2019 cercherà di risanare le finanze e solo con un secondo pacchetto di obiettivi, relativo al quinquennio 2020-2025, procederà a sviluppare grandi progetti, necessari per uno sviluppo sostenibile della Città. Fra questi ultimi bisogna chiedersi se sia più importante che Lugano si concentri sul progetto del nuovo centro sportivo (con annesso nuovo stadio) o piuttosto su un nuovo polo fieristico-congressuale? Si tratta di una domanda importante poiché è con degli investimenti capaci di futuro che la situazione economica (ma non solo) della Città potrà sostanzialmente migliorare. L'idea del nuovo Polo Congressuale è in questo senso, e senza ombra di dubbio, un progetto da non lasciar prendere polvere in un cassetto e a cui la politica dovrà fornire la dovuta priorità. E questo perché la nostra Città deve saper valorizzare le sue peculiarità attirando manifestazioni di richiamo estero che garantiscano un indotto economico il più possibile strutturale e che rafforzino la vocazione internazionale di Lugano.

Certamente già oggi a Lugano sono presenti sia un Palazzo dei Congressi sia un Centro Esposizioni, e tutto ciò a distanza di poche centinaia di metri. Strutture importanti per una grande città che possiamo e dobbiamo migliorare, evitando però un dispendio d’energie da parte del Comune. Per gestire entrambi gli stabili nel miglior modo possibile occorre sostanzialmente evitare di scindere le proprie energie e cercare piuttosto di concentrarle. Ambedue le strutture iniziano in effetti a non essere più molto al passo con le esigenze odierne, e neppure con gli standard architettonici più evoluti. Disporre dunque di una struttura moderna e che rispetti le esigenze più alte ad oggi presenti sarebbe il modo adeguato per ovviare a ciò. Tale Polo fieristico-congressuale porterebbe sicuramente molti elementi positivi al Comune di Lugano, a partire da nuovi posti di lavoro, i quali peraltro avrebbero in sé anche un valore aggiunto, siccome per garantire un servizio di qualità ineccepibile, si necessiterebbero di molti collaboratori specializzati e soprattutto aggiornati sugli ultimi ritrovati tecnici, sociali e logistici. Questo favorirebbe inoltre alcune facoltà delle scuole universitarie (USI e SUPSI in primis) attive nel nostro Cantone, che formerebbero persone valorizzando le competenze. Tutto ciò, associato con il turismo settoriale che genererebbe questo Polo, potrebbe favorire il rilancio dell’economia locale con quell'alto valore aggiunto che è sulla bocca di tutti, implementato da uno sviluppo successivo legato agli eventi d’interesse a livello europeo che si potrebbero organizzare al suo interno, sfruttandone così ogni suo aspetto.

La concentrazione delle attuali due strutture del Palacongressi e del padiglione Conza ad ora separate, riuscirebbe a razionalizzare le energie e le risorse del Comune, in modo da ottimizzarle. Il nuovo Polo Congressuale correttamente gestito potrebbe senz’altro aiutare a rilanciare l’economia luganese nel suo complesso. Ecco perché optare in tempi relativamente brevi per il nuovo centro congressuale, fieristico e – perché no?! - alberghiero: consisterebbe peraltro anche in un passo avanti di notevole impatto per riqualificare in maniera sostenibile e prospettica il comparto del Campo Marzio. In poche parole come la sinistra unita di Lugano afferma da tempo, il nostro Comune deve diversificare la propria offerta per saper cogliere le esigenze di tutti i tipi di turismo, quello culturale, tecnico e congressuale in primis.

Simone Cattaneo, candidato al Municipio e al Consiglio Comunale di Lugano per il Partito Comunista (lista PS-Verdi)

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata