
Lo scorso 19 giugno il Gran Consiglio ha approvato un credito di vitale importanza per la mobilità del Luganese. La nuova linea Tram-Treno Ponte Tresa – Bioggio – Lugano – Manno sarà realtà. Gli ultimi 65 milioni per la completazione dell’opera hanno ricevuto luce verde e permetterano di realizzare un’opera necesssaria in particolare per il Malcantone e la valle del Vedeggio, confrontati oramai da troppi anni con un serio problema di traffico.
La nuova linea garantirà, con dei tempi di perrcorrenza ridotti e con un’aumento delle corse, di offrire un collegamento alternativo alla strada per frontralieri e residenti che per lavoro o altre necessità si spostanno da e verso Manno.
Non bisogna poi dimenticarsi che a contorno dell’opera verrano realizzate delle infrastrutture secondarie di eguale importanza, come il nuovo sottopasso pedonale di Besso e la nuova fermata di Caslano Colombera tra Ponte Tresa e Caslano. Quest’ultima permetterà ai ragazzi del Basso Malcantone di avere un collegamento ferroviario nelle immediate vicinanze della nuova Scuola media che verrà inaugurata nel mese di settembre a Caslano.
Non bisogna dimenticarsi neanche degli sforzi fatti dai comuni per promuovere altre forme di mobilità, come il nuovo Bike Sharing introdotto di recente a Caslano e nei comuni limitrofi.
Sommate assieme, tutte queste piccole e grandi opere rappresentano una risposta, seppur limitata nella forma e nel contenuto, all’annoso problema del traffico che è diventato oramai il tratto indelebile di questa regione, senza che da Bellinzona arrivassero mai delle risposte degne di tale nome. Ma finalmente qualcosa si è mosso e ci permette di guardare, con uno sguardo meno catastrofista, a un futuro in arrivo (si spera il prima possibile) su una nuova linea del Tram.
Simone BoraschiConsigliere comunale PLR Caslano
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