
Interrogazione - Risparmiare riorganizzando e migliorare ascoltando!
Premessa
Molti cittadini si sono accorti che il Municipio non ha delle antenne sul territorio che lo informino sulla “salute” dei suoi quartieri. Ci si rende sempre più conto che i quartieri della città di Lugano sono troppo diversi per poter essere governati dal cuore della città. Proprio perché hanno esigenze diverse serve loro un referente politico che possa fare da tramite con la realtà locale ed esprimersi su quello che il Municipio sta facendo, dire se è la direzione giusta, se ciò che fa funziona oppure no. Senza l’aiuto di questo referente la macchina sarà sempre più rallentata e disperderà forza ed energia con il rischio di collassare. E qui penso tutti siamo d’accordo: non vogliamo che la Città collassi! Un altro argomento su cui tutti siamo d’accordo è che la città deve risparmiare, perché quando la benzina finisce la macchina si ferma. Col preventivo è stato fatto un lavoro sulle uscite: ci sarà un rapporto redatto dalla commissione della Gestione, per cui non vogliamo ora soffermarci su questo tema. L’esercizio che invece ci sembra che il Municipio non abbia ancora portato a termine è quello sulla riorganizzazione della forze lavoro disponibili e su un reale coordinamento tra servizi dei Dicasteri Amministrazione generale, Educazione e Servizi urbani.
Adesso vi citiamo una serie di esempi di cose che non devono accadere, abbiamo preso come esempio il quartiere di Cadro, ma cose simili succedono anche nei nuovi quartieri di Valcolla, Sonvico, Carona, e probabilmente anche in quelli aggregati nel 2004 e nel 2008.
A Cadro prima dell’aggregazione c’erano 5 operai comunali, e tutto quello che c’era da fare veniva fatto in tempi ragionevoli e bene: c’era il responsabile della scuola elementare e di quella dell’infanzia (interno ed esterno), quello dell’acqua, del cimitero, e chi gestiva il campo di calcio, … . Il loro responsabile era il tecnico comunale, che era anche il referente per la gente, se qualcosa non andava bene lo si diceva a lui.
Dopo l'aggregazione gli operai sono rimasti 5, ma é stata tolta loro la gestione dell'acqua (ore gestita da AIL), del cimitero e delle scuole. Con questa gestione centralizzata sono emersi diverse problematiche: per esempio, il cimitero non é più tenuto come prima. Di tanto in tanto un cittadino deve chiamare il servizio comunale per segnalare un problema e il giorno dopo il servizio si attiva per sistemare la cosa: ma non poteva essere gestito ancora da uno di quei 5 operai comunali?
Altro esempio è la scuola elementare e quella dell’infanzia: c'é un custode che deve gestire il centro scolastico di Maglio di Colla, Sonvico-Dino, Cadro e Villa Luganese ...
Come funziona? Malissimo! Ovviamente come si può pretendere che una persona da sola gestisca tutto? Per la sistemazione di un ripiano sempre a Cadro hanno dovuto aspettare 3 settimane. I bambini dell'asilo sono andati al parco giochi in tempo di scuola e il prato era pieno di rifiuti e bottigliette di vetro rotte, peccato il custode non sia riuscito a risistemare prima del loro arrivo. Inoltre prima che la carta, pet e altri rifiuti riciclabili prodotti dalle scuole vengano portati all'ecocentro passa tempo. Perché uno di quegli operai comunali non potrebbe affiancare il custode per tutti i lavori pratici in modo da essere celeri ed efficienti?
Ultimo esempio: il servizio sgombero neve da efficientissimo è passato ad essere appena sufficiente. Invece di far tesoro di anni d’esperienza degli operai che da sempre hanno operato sul territorio si è ripartiti da zero, e ciò ha rallentato tutta la macchina a scapito di un servizio ottimale.
Ci sarebbero altri esempi da citare, ma non vogliamo dilungarci troppo, in definitiva ci sono una lunga serie di piccole cose che non funzionano o che sono gestite in maniera poco funzionale: i cittadini le sommano e si accorgono che così non si può andare avanti e pensano che basterebbe veramente poco per farle funzionare. I cittadini non hanno più voglia di lamentarsi presso l’ufficio quartieri, vogliono invece vedere una squadra affiatata attiva nel proprio quartiere che s’impegna a renderlo vivibile per tutti i suoi abitanti. Probabilmente se esistessero squadre di pronto intervento in ogni quartiere, con tante unità a dipendenza del territorio da gestire o dal lavoro da svolgere, sarebbe più facile non perdere energie qua e là ed avere con la stessa quantità di forza lavoro un risultato molto più soddisfacente per tutta la comunità e tutti i contribuenti sarebbero più felici nel vedere che i soldi pagati con le loro tasse sono stati usati intelligentemente.
Pertanto una collaborazione tra i vari dicasteri è fondamentale: i custodi scolastici dipendono dal dicastero Educazione, gli addetti ai cimiteri dal dicastero Amministrazione generale e gli stabilimenti comunali pure, altri servizi di prossimità dipendono dal Dicastero Servizi urbani.
Domande
a) Il Municipio è cosciente che manca di antenne sul territorio che lo informano sulla salute dei suoi quartieri e quindi di tutta la città?
b) Il Municipio è cosciente che per avere una città che sta bene non basta occuparsi del suo cuore (il Centro) ma occorre essere capillari ed efficaci su tutto il territorio?
c) Come pensa il Municipio di far fronte alla mancanza di antenne nei quartieri che lo possano informare correttamente sulle disfunzioni dell’amministrazione, suggerire le misure idonee a superarle, farsi portavoce dei cittadini?
d) Il Municipio pensa sia finalmente ora di dare il giusto spazio e la giusta importanza alle commissioni di quartiere, che potrebbero fungere da ottime antenne in questo senso?
2.
a) È d’accordo il Municipio sul fatto che per risparmiare non basta tagliare qua e là, ma occorre riorganizzare il lavoro in maniera efficiente, utilizzando al meglio le risorse di cui si dispone già e superando la mancanza di collaborazione tra il personale dei vari Dicasteri?
b) Se sì, come e in che tempi intende agire?
c) La creazione di squadre di operai operative in ogni quartiere con x unità a dipendenza del territorio da gestire o dal lavoro da svolgere, potrebbe rientrare tra queste misure?
Ringraziamo e salutiamo cordialmente, sperando in una risposta in tempi utili per essere considerata in vista del voto sul preventivo 2014.
Simona Buri, Demis Fumasoli, Martino Rossi, Raoul Ghisletta, Jermini Marco, Gianrico Corti, Edoardo Cappelletti, Antonio Bassi, Raffaella Martinelli, Cherubina Ravasi, Malfanti Michele, Bernasconi Lukas
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