
Signor Presidente, Signori Consiglieri di Stato, Colleghe e Colleghi,
Una donazione avvelenata !
è probabile che io sia l’unico a non votare questo credito, ma c’è un perché che desidero spiegare in poche parole pur partendo da lontano.
Durante la campagna elettorale per le Elezioni comunali del 2012 a Locarno la signora Sindaco Carla Speziali ha annunciato in pompa magna la costruzione della Casa del Cinema in seguito diventata in Palacinema.
Durante il suo annuncio aveva dichiarato che c’era un donatore pronto a versare 10 milioni di franchi a fondo perso.
E fin qui tutto normale sennonché, quando si è trattato di studiare il M.M.,.. in Municipio mi sono accorto che quella donazione era avvelenata e vi spiego perché.
Il donatore, un magnate della cinematografia Svizzera aveva messo delle precise condizioni. Nel Palacinema si sarebbe dovuto inserire una sala da 500 posti e due da 150.
Ma non è tutto, durante la stesura del Messaggio ci si è accorti che per la costruzione delle 3 sale erano preventivati ben 13.5 milioni di franchi.
Una domandina semplice semplice:….era lui che sponsorizzava la Città oppure viceversa ??
E sapete chi gestirà quelle sale a dispetto del concorso pubblico che sarà bandito? …penso proprio che non sarà difficile indovinarlo.
In C.C. il Messaggio è stato accettato con una spesa totale prevista era di 32 milioni mentre ora, in questo Messaggio siamo già saliti a 33'651'600 franchi, …qualcuno mi sa dire perché ?
… È vero, in caso di sorpassi, sia il Cantone che i Comuni che hanno aderito al progetto, non verranno chiamati alla cassa.
La tegola ricadrà interamente sulla Città di Locarno …
Con l’entrata in funzione delle 3 sale del Palacinema il fallimento delle altre sale di Locarno è assicurato.
Come Municipale di Locarno, sono molto preoccupato per gli oneri finanziari che ricadranno esclusivamente sulla Città. Oltre agli ammortamenti, bisogna tenere in considerazione anche le spese di gestione ed eventuali sorpassi.
Locarno rischia di avere gli stessi problemi che Lugano avrà con il LAC.
Da quando è stata lanciata l’idea per la Casa del cinema (come si chiamava più appropriatamente allora, quando cioè era ancora prevista una sola sala e non tre come imposto dal donatore), fino ad oggi, i promotori hanno puntato sempre sullo stesso ritornello fuorviante:
«Questa struttura potrebbe essere importante per il Festival del film». Ma in realtà il Festival ha ben altre priorità e ben altre preoccupazioni.
È evidente che il Palacinema serve al Festival solo marginalmente ‒ molto marginalmente! ‒ e casomai solo dopo che le vere urgenze della rassegna locarnese saranno soddisfatte:
Il Festival ha bisogno di grandi sale di qualità superiori a quella del Fevi, il cui unico pregio è la capienza di 3'000 posti, ma dei quali solo una piccola parte beneficia di una visone accettabile sullo schermo;
una struttura assolutamente insufficiente per una manifestazione che ora, per giunta, deve anche difendersi dalla sempre più agguerrita concorrenza del Filmfestival di Zurigo. …e pensare che con pochi milioni si potrebbe costruire un Fevi 2 che risolverebbe tutti i problemi del Festival.
Tutti gli sforzi devono quindi essere incanalati nella ristrutturazione e nell’ingrandimento del Fevi, non solo nell’interesse della massima manifestazione cinematografica svizzera, ma anche e innanzitutto del rilancio del turismo per tutto l’anno.
Questi sono i motivi per cui non approverò questo Messaggio e per i quali vi invito a un ripensamento. Io tengo al Festival del Film e tengo che le priorità di questa manifestazione siano considerate nel giusto ordine.
Palacinema NO, …FEVI 2 SI !!!
Silvano Bergonzoli
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