
Siamo venuti a conoscenza, non senza un certo disappunto, che presso le Officine FFS di Bellinzona, ultimamente ma non solo, si sta facendo sempre più uso di manodopera interinale, straniera, assunta tramite agenzie di collocamento, ciò anche per lavori che non necessiterebbero di una forte specializzazione e che sarebbero individuabili sicuramente anche qui in Ticino, fra i molti disoccupati.Pur riconoscendo il diritto al lavoro di tutti ci sembra veramente "scandaloso" che, dopo tutto ciò che e successo alle Officine FFS di Bellinzona - la recente storia dello sciopero dovrebbe essere nota a tutti - ora si vada in questa direzione.Sappiamo anche, senza commentare, che presso questo stabilimento lavorano da mesi lavoratori polacchi e cecoslovacchi il che ci porta all'assurdo.Per le considerazioni espresse sopra chiediamo al lodevole Consiglio di Stato: È mai possibile che non vi sia la possibilità di poter far fronte a personale indigeno che attualmente si trova in disoccupazione? Come giudica il Consiglio di Stato questo modo di agire incoerente e assolutamente noncurante delle necessità del paese e dei suoi cittadini?L'assunzione di un disoccupato può aiutare in primis la persona stessa e sicuramente e d'aiuto a diminuire importanti costi sociali. Non pensa pertanto il Consiglio di Stato di intervenire energicamente per interrompere e far cambiare questa impostazione?Per delle esaustive e celeri risposte ringraziamo anticipatamente.I deputati Michele Barra, Fabio Badasci, Silvano Bergonzoli e Angelo Paparelli
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