
Negli ultimi tempi si è appreso dai media che diversi funzionari statali (vedi p.es. i 2 della Sezione della Logistica) e diversi agenti della Polcant (vedi caso incasso multe, ubriachezza al volante, droga, ecc..) sono oggetto di procedura penale. I cittadini rimangono, se non allibiti, perlomeno molto perplessi, in quanto non vengono mai forniti i nominativi. A mio avviso, nonostante la presunzione di innocenza e la privacy, per rispetto e a protezione degli altri dipendenti onesti, i nominativi vanno imperativamente forniti. Il non fornire i nominativi genera infatti unicamente maldicenze e dubbi nei confronti dei colleghi di lavoro che svolgono le stesse mansioni con onestà. Quello che è ancor peggio è che i funzionari, oggetto di procedura penale, spesso continuano a lavorare e percepire lo stipendio statale, quando invece, in qualsiasi parte del mondo civile, il datore di lavoro procederebbe immediatamente a sospenderli in attesa delle risultanze dei procedimenti. Clamoroso al riguardo è il caso dei due funzionari della Sezione della Logistica. Visto quanto precede chiedo al Consiglio di Stato: come giustifica il fatto che i due funzionari attivi nel Settore della Logistica non sono stati sospesi dalle loro funzioni, ne tantomeno allontanati, ma sono stati unicamente collocati a svolgere mansioni interne? Corrisponde al vero che vi sono altri funzionari della Sezione della Logistica, oltre ai due citati che hanno assegnato mandati o lavori alla CHIT SA ? Ci sono altri funzionari della Sezione della Logistica che sono oggetto di procedimento penale e/o inchiesta amministrativa? Per quest' ultima domanda chiedo che mi venga indicata la situazione sia alla data dell'inoltro dell'interrogazione sia al momento della risposta, compresi, in maniera dettagliata, gli eventuali sviluppi intercorsi nel frattempo. Il Consiglio di Stato è intenzionato, per trasparenza e a difesa dei tanti funzionari onesti, comunicare, in caso di procedimento penale, nome, cognome, mansione del/dei funzionari coinvolti come pure i motivi della procedura a suo/loro carico? Non pensa il Consiglio di Stato che annunciando solo genericamente la notizia, coloro che esercitano la medesima funzione possono essere, almeno in parte se non tutti, ingiustamente sospettati ? In caso di mancato accoglimento del pto. 3., non ritiene che la privacy e la presunzione di innocenza del/degli l'accusato/i, in caso di assoluzione, potrebbero essere salvaguardate dando ampio risalto all'assoluzione stessa? Non ritiene che in caso di ingiusto procedimento si potrebbe ovviare con un risarcimento per il torto ingiustamente subito? Ritiene che quanto richiesto al pto. 3. potrebbe avere un effetto deterrente nei confronti da chi è tentato di compiere azioni disoneste ? Non sarebbe giusto e corretto, come avviene nel settore privato, sospendere completamente chi è oggetto di procedura penale dalle sue mansioni, allontanandolo con effetto immediato dal posto di lavoro e trattenendogli lo stipendio fino a conclusione dell'inchiesta? Silvano Bergonzoli, deputato Lega
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