
In qualità di professioniste e professionisti della salute che lavorano quotidianamente a contatto con la popolazione ticinese, sentiamo il dovere di prendere posizione su una questione che tocca direttamente la salute e il benessere delle persone che curiamo.
Sosteniamo l’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie» e invitiamo la popolazione ticinese a votare SÌ il 14 giugno 2026.
Ogni giorno, nei nostri studi e nelle nostre strutture, vediamo le conseguenze di un sistema che lascia soli troppi pazienti di fronte alle spese dentarie. Vediamo pazienti che aspettano anni prima di intervenire su una carie o un problema parodontale, non per mancanza di consapevolezza, ma perché non possono permettersi le cure. Quando arrivano da noi, il problema è diventato più grave, più doloroso e molto più costoso – per loro, e per il sistema sanitario nel suo insieme.
La scienza è chiara: la salute orale è parte integrante della salute generale. Le patologie parodontali e le infezioni dentali sono associate a diverse malattie, tra cui diabete, malattie cardiovascolari e complicanze in gravidanza. Trascurare le cure dentarie non è solo un problema estetico: è un problema di salute pubblica. Come professioniste e professionisti, sappiamo che la prevenzione e il trattamento precoce sono enormemente più efficaci – e meno costosi – delle cure tardive.
Le ragioni specifiche
• Il 5,8% della popolazione ticinese rinuncia completamente alle cure dentarie per motivi economici – dato superiore alla media svizzera (4,5%). Inoltre, tenendo conto non solo di chi rinuncia completamente, ma anche di chi rimanda le cure per anni, il dato sale al 28,8% – quasi 1 persona su 3! E ogni giorno ne vediamo i volti nei nostri studi.
• I sussidi esistenti (assistenza e prestazioni complementari) non raggiungono le fasce intermedie della popolazione: famiglie con redditi medi-bassi che non rientrano nei criteri ma non si possono permettere le cure.
• Il modello di finanziamento proposto – sul modello AVS, con contributi paritetici proporzionali al reddito – è collaudato, trasparente e socialmente equo.
• Un’assicurazione pubblica permetterebbe di controllare meglio i costi, evitando la crescita incontrollata delle tariffe.
• I Paesi europei con sistemi di copertura dentaria non hanno visto un deterioramento della qualità delle cure; al contrario, l’accesso più ampio ha migliorato la salute pubblica.
L’iniziativa non chiede di votare su un’aliquota precisa o su un elenco di prestazioni. Si vota invece per inserire nella Costituzione ticinese un principio semplice: che la salute orale è un diritto di tutti. I dettagli li definirà il Parlamento con il giusto coinvolgimento tecnico – come già avvenuto a livello cantonale (Ginevra) e poi federale per l’assicurazione maternità, che nacque esattamente così.
Le professioniste e i professionisti della salute ticinesi

