
Ieri ha avuto luogo la quarta riunione della tavola rotonda per il futuro delle Officine di Bellinzona, che ha permesso di fare importanti passi avanti. Entrambe le parti hanno infatti riconosciuto le potenzialità dello stabilimento, che verranno ulteriormente migliorate dai provvedimenti elaborati nell’ambito del gruppo di lavoro paritetico. La tavola rotonda seguirà l'avanzamento con riunioni regolari. La prossima, in agenda il 18 novembre, dovrà ottenere l’accordo dei rappresentanti dei lavoratori sulla proposta di trasferire le Officine alla divisione viaggiatori, quale condizione per una decisione degli organi dirigenziali delle FFS. Il comitato di sciopero si compiace del fatto che le FFS abbiano sciolto le loro riserve, creando le premesse per il rilancio delle Officine e anche l’assemblea dei lavoratori, convocata questa mattina in pittureria, ha espresso la sua soddisfazione per l’evoluzione della situazione. Resta ovviamente da definire il futuro delle Officine a più lungo termine. Le prossime riunioni della tavola rotonda saranno chiamate a discutere proprio della strategia a lungo termine delle FFS e del posizionamento delle Officine di Bellinzona nell’ambito della manutenzione del materiale rotabile. In questo contesto appare chiaro che l’evoluzione del trasporto merci sarà di grande importanza per le Officine. Il comitato auspica pertanto che le camere federali questa settimana diano un segnale positivo anche per le condizioni quadro del trasporto merci per ferrovia, evitando di rinviare al 2019 l'obiettivo di trasferimento dalla strada e mettendo a disposizione i mezzi necessari per includere in questo obiettivo anche il traffico interno. L'impulso positivo per il settore di una legge sul trasferimento efficace avrebbe infatti indubbie ripercussioni positive anche per le attività di manutenzione. Gianni Frizzo, comitato "giù le mani dalle Officine"
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