
Sulla base di numerose segnalazioni concordanti giunteci ieri da diversi automobilisti I Verdi denunciano i tempi di attesa diventati improvvisamente sproporzionati e inutili del rosso al semaforo di Giubiasco (incrocio via al Ticino - Via Monte Ceneri, all’altezza del distributore). Fino a pochi giorni fa il traffico risultava fluido, mentre ieri e questa mattina (dopo i servizi di Tele Ticino che mostravano una strada senza ingorghi, con traffico scorrevole) si sono formate code in direzione Bellinzona, anche in orari in cui normalmente c’è poco traffico. A seguito delle segnalazioni giunteci, I Verdi hanno verificato il semaforo in questione e hanno effettivamente potuto osservare un tempo di attesa eccessivamente lungo e inutile del rosso. Infatti, a fronte di 30 secondi ca. di verde, il semaforo restava rosso per ben 1 minuto e 10 secondi (in direzione Bellinzona). In questo lungo lasso di tempo del rosso, per ben 50 secondi, in direzione opposta (verso l’autostrada) le macchine potevano però circolare. Ovvero, sulla stessa strada era verde per allontanarsi da Giubiasco, ma inspiegabilmente rosso per andare in direzione Bellinzona. Se si somma il breve lasso di tempo durante il quale il semaforo era verde e il tempo inutile in cui il semaforo restava rosso si spiegano le lunghe code che si sono formate in questi giorni, code nelle quali rimanevano bloccati anche i pochi autopostali in servizio. Oggi, stranamente, in tarda mattinata, poche ore dopo un articolo/intervista su Ticinonline, i semafori in questione sono stati di nuovo modificati e le code sono di nuovo sparite. Il dubbio è che a pochi giorni dalla votazione del 23 settembre sul semisvincolo a Bellinzona qualcuno si è messo goffamente a manipolare i semafori per creare ad arte delle code che normalmente non ci sono, code che nell’ottica dei fautori dell’opera stradale giustificherebbero l’assurda realizzazione del Semisvincolo. Tutto ciò è inaccettabile e dimostra, ancora una volta, l’inconsistenza delle motivazioni a favore di quest’opera inutile, vecchia e costosa. I Verdi promettono di approfondire la questione e le eventuali responsabilità e valuteranno eventuali ulteriori passi concreti necessari, senza escludere una segnalazione al Ministero pubblico. Sergio Savoia, deputato Verdi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

