
Durante la conferenza stampa tenutasi martedì 17 luglio, polizia e magistratura hanno fornito l’elenco dei postriboli presenti sul territorio ticinese in regola con le leggi. Sono anche state date informazioni in merito alla chiusura di 23 “bordelli” non in regola. Tra questi non figura il Palazzo Goldpirolo di Grancia. Stando, tuttavia, a informazioni in nostro possesso, sembrerebbe che la polizia accordi alle prostitute che lavorano in tale palazzo l’autorizzazione a esercitare la professione, malgrado vi siano sentenze che indicano chiaramente che le autorità non dovrebbero accordare permessi di lavoro a prostitute che operano in locali che non dispongono di una regolare licenza di casa d'appuntamenti. La questione necessita di chiarimenti, al di là del caso specifico. Per questo motivo mi permetto di rivolgere al Lodevole Consiglio di Stato le seguenti domande. Corrisponde al vero che la polizia accorda permessi a prostitute che lavorano nella struttura irregolare sopra citata? Se sì, per quale motivo la polizia accorda permessi di lavoro a prostitute che operano in una struttura che la polizia stessa non considera regolare? Ci sono altre strutture ritenute irregolari che ospitano prostitute iscritte al registro di polizia? Sergio Savoia, deputato al Gran Consiglio
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