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Sergio Savoia - Contact club e bordelli
Redazione
14 anni fa

A complemento dell’interrogazione “Prostitute regolari e locali irregolari” da me inoltrata il 19 luglio us, intendo riagganciarmi a quanto emerso durante la conferenza stampa organizzata da polizia e magistratura il 17 luglio. In quell’occasione la polizia ha elencato i quattro “contact club” ticinesi che sarebbero in possesso di regolare permesso per ospitare attività di prostituzione. Tra questi figurava anche il club Lumino’s. Il giorno dopo – mercoledì 18 luglio -  Curzio de Gottardi, sindaco di Lumino, dichiarava al giornale “20 minuti” : “la questione resta aperta e complicata. Il Lumino’s non ha ottenuto un’autorizzazione ufficiale a casa d’appuntamenti, ma dispone solo della licenza di motel e ristorante. In più ci sono queste camere private su cui loro fanno leva. Dirli in regola è una parola grossa: difatti se ne stanno occupando gli avvocati”.    Come interpreta il lodevole Consiglio di Stato le parole dell’on. Sindaco di Lumino, Curzio de Gottardi? Qual è la versione giusta, quella del sindaco o quella della polizia in conferenza stampa? A dipendenza della risposta al primo quesito, come mai la polizia dichiara regolare un bordello che il comune non ha mai autorizzato?   Quanti permessi ha rilasciato la polizia a prostitute che hanno dichiarato di lavorare al Lumino’s? E quante prostitute vi lavorano attualmente? Se il Lumino’s dovesse essere costretto, ad esempio dalla polizia, a chiudere, dove saranno indirizzate le donne “regolari” che vi lavorano? Sergio Savoia, deputato in Gran Consiglio

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