
A seguito della riuscita e civile manifestazione pro scolarizzazione dei figli di stranieri anche non in regola con i permessi di residenza (scolarizzazione garantita, in ogni caso, dalle convenzioni osservate dalla Confederazione), manifestazione tenutasi sabato a Bellinzona, il capogruppo dell’UDC ticinese, Orlando Del Don, ha sprezzantemente definito “mentecatti” i manifestanti su un social network.
Del Don, proprio in quanto psichiatra di professione, presumendo che sappia di cosa parla, non dovrebbe usare un termine che significa “privo o infermo di mente, pazzo” oppure in accezione ingiuriosa “imbesuito, idiota”.
Che un politico di spicco, e per di più psichiatra, dia dei pazzi e degli idioti a sei candidati al Consiglio degli Stati, a un presidente di partito, a una consigliera nazionale e a moltissime altre persone impegnate in ambito pubblico e sociale, in totale 400 o più, che hanno manifestato pacificamente è del tutto fuori luogo e insopportabile.
Del Don ha perso la testa. Intende scusarsi?
Sergio Roic, scrittore
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