
Mozione - Il voto dello scorso 9 febbraio sull’iniziativa UDC, contro l’immigrazione di massa, ha dato una chiara indicazione al Governo federale.
La lunga tradizione svizzera nel campo della negoziazione tra Stati, ci permette di deplorare i metodi ricattatori e minacciosi che in queste settimane in modo confuso aleggiano in Europa. Fermi nella certezza e nella sovranità del nostro diritto e rispettosi della democrazia diretta, la Svizzera non deve reagire e comportarsi parimenti e abbassarsi a livelli di spicciole rivendicazioni, vendette e ritorsioni cantonali o regionali.
La richiesta di ottenere uno Statuto speciale per il Ticino, votata dal Gran Consiglio martedi 18 febbraio 2014, è il peggior modo e il modo meno efficace per trasformare in realtà ponderata, utile e conforme alle nostre esigenze il verdetto popolare del 9 febbraio.
Sulla base di una lunga esperienza, sulla base dei fatti assunti dopo 12 anni di applicazione dei Bilaterali, e affinché esperienza e fatti ticinesi possano servire alla Confederazione e agli altri Cantoni nel round negoziale che si aprirà tra Svizzera e Europa
Con questa mozione urgente chiedo che il Consiglio di Stato si attivi subito:
- Per formare un Comitato dei Cantoni di frontiera come partner e interlocutore dei prossimi negoziatori
- Per ottenere un posto fisso nella delegazione dei negoziatori che sarà formata dalla Confederazione
Sergio Morisoli, deputato Area Liberale
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