
L'altra sera ho fatto un dibattito molto interessante sul tema "una comunità competitiva e solidale" con Mario Branda (PS) a Bellinzona ben moderati dal Direttore della Regione Matteo Caratti (presenti 136 persone). Tra i molti punti, si è toccato il tema della vera rappresentatività del voto democratico. Ho detto che su certe tematiche il sistema di voto democratico che fa prevalere la maggioranza numerica indistintamente dell'oggetto in votazione a volte sta ponendo dei limiti. Esempio fatto: la strada di collegamento veloce tra Bellinzona - Locarno: dove i diretti interessati Bellinzonesi e Locarnesi pur votando SI, si sono trovati in minoranza poiché i votanti del resto del Cantone che forse mai fanno questo tragitto hanno votato NO. Oppure il raddoppio del S. Gottardo dove i diretti interessati si assorbono colonne ed incidenti ma la maggioranza lontana dal tunnel dice ancora no. Su altri temi, come ho spiegato richiamando il mio libro Modernizzare lo Stato, ci si sta avvicinando a questi paradossi democratici. Altro esempio, quelli che pagano le imposte sono a volte in minoranza rispetto a chi beneficia degli aiuti dello stato e via dicendo. Oggi, sempre di più il cittadino ha tre ruoli che non necessariamente si congiungono più nella stessa persona: contribuente, beneficiario ed elettore. Non sarà un problema da poco trovare il sistema democratico per rendere equo il verdetto su certe tematiche sensibili agli uni ma non agli altri, se poi si aggiunge l'astensionismo, individuare la vera volontà popolare non sarà così scontato. In sala poi una persona ha chiesto cosa pensavo sul voto agli stranieri. Mi risulta che la mia risposta ha dato adito ad un malinteso. Nel contesto detto sopra ho semplicemente detto che: se si tratta di eleggibilità non si entra in materia per nessun livello istituzionale siano essi Confederazione, Cantone e Comuni; per me solo cittadini svizzeri possono eleggere ed essere eletti. Come pure non devono votare a livello di tematiche federali e non devono votare a livello di tematiche cantonali. Su altre tematiche tecniche e puntuali, ma non elettive, a livello Comunale presto o tardi si dovrà affrontare il tema, che non significa ancora concedere il diritto di voto, per una questione di equità e di responsabilità locale. Sergio Morisoli, candidato PLR al Consiglio di Stato(articolo tratto da www.sergiomorisoli.ch)
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