
Considerato che dieci anni fa il Governo licenziava il messaggio sul freno alla spesa pubblica, poi ritirato alcuni anni dopo, poi ripreso in forma simile con due iniziative parlamentari di Sergio Morisoli e del gruppo UDC.
Tenuto conto del messaggio del Governo per il freno ai disavanzi tuttora al vaglio della Commissione della Gestione.
Visto che la situazione finanziaria del Cantone sta peggiorando velocemente.
Preso atto che difficilmente in tempi brevi Governo e Parlamento riusciranno a dotarsi di uno strumento valido e concordato per il controllo della crescita della spesa, che è il vero problema e non quello delle entrate.
Per uscire da questa impasse e per evitare scontri lunghi e inutili sui modelli proposti finora, propongo che si introduca nella legge sulla gestione finanziaria il principio del referendum finanziario obbligatorio in materia di nuove spese di gestione corrente e di investimento.
I limiti di spesa a partire dai quali entra in vigore l’obbligatorietà del referendum dovranno essere studiati e proposti ragionevolmente.
Diversi studi hanno dimostrato che nel modello federalista elvetico lo strumento del referendum finanziario obbligatorio ha permesso nei Cantoni che lo prevedono di tenere sotto controllo la spesa e il debito in modo efficace ed efficiente, nonché di mantenere una pressione fiscale attrattiva.
Vista la tendenza di spendere molto decidendo in pochi, lo strumento proposto permette di responsabilizzare direttamente anche i cittadini, beneficiari e contribuenti sulle scelte costose dello Stato.
Sergio Morisoli, Area Liberale
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