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Sergio Morisoli: Il Governo a Berna, mozione urgente
Redazione
15 anni fa

Settimana prossima il Consiglio di Stato in corpore incontrerà in Consiglio Federale, questo è positivo oltre che opportuno. Questa occasione dovrebbe, mi auspico, essere sfruttata per impostare un nuovo modus vivendi tra i due esecutivi e gettare le basi per affrontare in modo nuovo e non burocratico alcune tematiche vitali per il nostro Cantone.

 

Questa mozione urgente è un inivto al Governo cantonale a non dimenticare e a trattare i temi che seguono nell'ambito di questo importante incontro di settimana prossima. Parallelamente è una richiesta ad affrontarli localmente con il dovuto impegno e gli adeguati mezzi nelle prossime settimane e mesi.

 

1) Rapporti con Berna

 

Visti i numerosi dossiers determnanti per il Ticino da aprire con Berna, sollecito il Governo a valutare la possibilità di creare una Task Force permante e regolare che si incontri bimensilmente con il Consiglio Federale. La Task Force dovrebbe essere composta adeguatamente da Consiglieri di Stato, Gran Consiglieri e da Deputati alle camere.

 

2) Rapporti con l'Italia

 

I rapporti privilegiati e le vie concrete aperte bilateralmente tra politici ticinesi e politici italiani; dimostrano che certe tematiche di politica estera vengono trattate meglio se affrontate dalle parti direttamente interessate. Il Consiglio di Stato dovrebbe chiedere e ricevere mandato ufficiale affinché al Canton Ticino venga dato mandato ufficiale di negoziatore primario o capo delegazione per le questioni aperte con Roma. In particolare in materia fiscale, in materia di mobilità e trasporti, in materia di revisione degli accordi bilaterali per la libera circolazione delle persone. Ben inteso il Cantone Ticino agirà in nome e per conto della Confederazione come negoziatore e non come decisore finale che rimane un campo di competenza della Confederazione.

 

3) Creazione di una unità per la politica estera

 

Per seguire meglio e professionalizzare i rapporti con Berna e con l'Italia va valutato concretamente l'opportunità di creare un servizio di politica estera cantonale da inserire all'interno del Dipartimento delle Istituzioni, ev. con il supporto e il finanziamento di Berna.

 

4) Chiusura tunnel autostradale del S. Gottardo

 

La strategia del Governo dovrebbe essere quella di battersi contro la chiusura e per il raddoppio del tunnel. Ma ci vuole anche una strategia di riserva.

 

All'inizio degli anni 2'000 la Task force Gottardo che presiedevo, dopo l'incendio in galleria aveva valutato tramite IRE e in modo molto approssimativo ca. 30 mio di franchi la perdita netta mensile per l'economia cantonale se il periodo fosse stato di breve durata e molto di più in caso di chiusura continuata. Oggi probabilmente la perdita sarebbe del doppio, quindi di circa 600-700 mio all'anno.

 

Il Governo deve aggiornare questa valutazione e presentare al più presto la fattura a Berna esigendo poi dei compensi adeguati per l'economia e per i cittadini per stornare questa perdita e i maggiori costi generati dalla chiusura.

 

E' certamente uno strumento utile di pressione considerando che la Confederazione per compensare il costo della chiusura per il Ticino potrebbe ri

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