
Con riferimento al menzionato fatto riportato dai media, mi sono trovato a discutere con alcuni cittadini che, come il sottoscritto e senza entrare nel merito della dinamica dell’incidente che sarà chiarita dalla competente autorità italiana, si chiedono: i 3 agenti della polizia ed il magistrato ticinesi disponevano della relativa autorizzazione delle autorità italiane per svolgere atti d’inchiesta in territorio estero? Ritenuto il materiale fotografico, in parte apparso sulla stampa, e la possibilità di avere le coordinate del punto in cui è riaffiorato il corpo, era proprio necessario che 3 agenti ed un magistrato si recassero di persona sul lago di Como per ricostruire le modalità con cui l’autore del delitto si è liberato del corpo? Credo sia importante dare una risposta in tempi brevi, soprattutto alla seconda questione, per fare chiarezza sulla reale necessità di questo spostamento e non dare spazio a inutili discussioni su questo tragico fatto. Di tanto, anche a nome dei cittadini che mi hanno interpellato, ringrazio in anticipo. Sergio Arigoni, deputato indipendente in Parlamento
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