
La situazione occupazionale derivante dalla sopravalutazione della nostra moneta impone, in particolare al nostro Cantone, di operare in modo da mettere sotto pressione la Banca Nazionale affinché si adoperi per un corso di cambio Franco – Euro più ragionevole. Il Franco svizzero è nettamente sopravvalutato. I salari e l’occupazione ne stanno subendo le conseguenze disastrose, in particolare nei settori legati all’esportazione (industria, alberghiero e ristorazione) ma anche nel settore del commercio al dettaglio. La Banca Nazionale ha quale mandato prioritario di operare una politica monetaria nell’interesse generale della Svizzera. Con l’attuale tasso di cambio troppo elevato, non è certamente il caso. Alfine di garantire, nel limite del possibile, il mantenimento dei livelli salariali e l’occupazione, il tasso di cambio dovrebbe essere rivalutato almeno al valore di 1.40 franchi per 1 Euro. La Banca nazionale appartiene ai cantoni. Quindi, il Parlamento ticinese invita il Consiglio di Stato, anche per il tramite della Consigliera di Stato Laura Sadis che è membro del consiglio di banca della BNS, ad esercitare la propria influenza sull’istituto nazionale, affinché il tasso di cambio ritorni ad un livello economicamente accettabile. Saverio Lurati e Pelin Kandemir Bordoli, per il gruppo socialista
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