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Saverio Lurati - La Posta di Canobbio va mantenuta
Saverio Lurati - La Posta di Canobbio va mantenuta
Saverio Lurati - La Posta di Canobbio va mantenuta
Redazione
9 anni fa

Chiusura ufficio postale - Interpellanza al Municipio di Canobbio

Gentili Sindaco e Municipali,

avvalendoci delle facoltà concesse dalla Legge (art. 66 LOC, art. 33 Regolamento comunale di Canobbio), presentiamo la seguente interpellanza relativa alla possibile chiusura dell'Ufficio postale di Canobbio.

Premessa

Ormai da alcuni anni il nostro comune è inserito in maniera stabile tra i comuni maggiormente apprezzati e vivibili del nostro Paese e con altrettanta continuità addirittura ai primi posti a livello cantonale. Tale giudizio va certamente attribuito alla sua invidiabile posizione, ad una gestione politico/amministrativa di ottimo livello, alla presenza di molte società e associazioni che contribuiscono ad alimentare la vita societaria, ma anche e in maniera importante alla presenza di tutta una serie di servizi indispensabili presenti sul territorio, tra cui l’ufficio postale esemplarmente gestito.

Interpellanza

Come avrete potuto apprendere dai media, la Posta ha annunciato la chiusura di 600 uffici postali in tutta la Svizzera entro il 2020, passando dagli attuali 1'400 uffici a circa 800-900 (erano 3'500 nel 2000). Il Ticino sarà il cantone più toccato da questa riorganizzazione. La Posta ha infatti annunciato che 32 uffici postali sono in fase di chiusura, mentre ulteriori 46 saranno analizzati nel corso dei prossimi 3 anni.

Dalle notizie apparse sulla stampa nelle scorse settimane, abbiamo appreso che l'Ufficio postale di Canobbio risulta tra quelli a rischio chiusura. Se ciò dovesse avverarsi, e non abbiamo dubbi che così sarà, vorrebbe dire perdere un importante servizio pubblico molto utile per la nostra popolazione, per le imprese e per gli uffici presenti sul nostro territorio.

L'art. 34 dell'Ordinanza sulle poste (Procedura in caso di chiusura o trasferimento di un ufficio o un'agenzia postale), al capoverso 1 dice: «Prima di chiudere o trasferire un ufficio o un'agenzia, la Posta consulta le autorità dei Comuni interessati. Si adopera per trovare una soluzione di comune accordo».

I comuni, se attivati in maniera anticipata, possono quindi giocare un ruolo molto importante per impedire o perlomeno rallentare questo processo.

Ricordiamo che Il Consiglio di Stato, nella sua presa di posizione, chiede tra l’altro che le procedure di chiusura degli uffici postali contestate dai Comuni siano congelate.

Tenuto conto di queste considerazioni, chiediamo:

La Posta ha mai annunciato, sia in maniera formale che informale, l'intenzione di chiudere, di trasformare in Agenzia o di trasferire altrove l'ufficio postale di Canobbio?

Qualora ciò fosse il caso, come ha reagito o come intende comportarsi il Municipio?

In caso di risposta negativa, il Municipio intende muoversi preventivamente affinché l'Ufficio postale di Canobbio venga mantenuto nella sua piena funzionalità?

Nell'attesa di una risposta, porgiamo i nostri cordiali saluti.

Saverio Lurati, Daria Lepori, Antonio Papa (PS + Gruppo Progressista)

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