
Ormai da una settimana la situazione climatica, a causa della canicola e dell’elevato tasso di ozono, è diventata insostenibile per quasi tutta la popolazione, ma in modo particolare per tutti quegli operatori che, oltre al caldo e all’umidità, debbono fare i conti con sforzi fisici non indifferenti. Lo speciale gruppo operativo Salute e Ambiente (GOSA) del DSS ha annunciato, a partire da lunedì 5 luglio 2010, un esteso periodo di canicola che risulta vincolante per la sospensione o lo spostamento dei lavori in alcuni CCL del settore edile.. Purtroppo anche la buona volontà degli imprenditori e delle maestranze, cozza contro alcune disposizioni comunali che impediscono l’inizio dei lavori prima delle ore 08.00. Nel 2007 il GOSA aveva chiesto al CdS di adottare una risoluzione, all’attenzione dei Municipi, volta a favorire, in deroga alla rispettive limitazioni comunali in materia di rumori molesti, l’inizio dei lavori alle ore 06.00. Stante l’attuale situazione si chiede pertanto al Governo se: la risoluzione in questione è stata emanata; qualora ciò fosse il caso cosa intende fare il CdS per ottenerne l’applicazione, visto che le diverse polizie comunali sono di fatto tenute al rispetto dei rispettivi regolamenti, che sono in contrasto con le esigenze dettate da una situazione climatica eccezionale; invece la risoluzione non fosse mai stata adottata come intende procedere il CdS. Inoltre si chiede al CdS e per esso al Dipartimento del territorio e al Dipartimento dell’economia e finanze di attivarsi in modo da annullare eventuali “malus” previsti in caso di ritardo nell’esecuzione di lavori pubblici, qualora questi fossero previsti nelle gare d’appalto e l’eventuale dilazione dei termini di consegna. Saverio Lurati, deputato PS in Gran Consiglio
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