
Il mappale no. 744, ovvero il campetto davanti al cimitero sulla via Ghiringhelli a Bellinzona, è uno spazio non edificato che può soddisfare diverse prerogative quali la ricreazione, l’attività fisica e sportiva.
Per chi è cresciuto alle Semine, per chi ha vissuto in questo quartiere molto misto dal punto di vista socio-economico, etnico e generazionale, sa che questo pezzo di prato, se potesse parlare, vi racconterebbe tante belle, e per qualcuno, importanti storie… storie per esempio che fanno sognare un/una giovane bellinzonese, storie di alcuni giocatori di calcio che sono cresciuti nel quartiere e si sono affermati poi negli anni a livello calcistico anche a livello nazionale, penso per esempio a Kubilay Türkyılmaz o a Mauro Lustrinelli oppure, come ricordava in consiglio comunale il collega Francesco Lombardo, anche Busacca e Massimo Lombardo che hanno giocato diverse volte su quel prato dopo la scuola o il fine settimana, senza pensare ad un limite di tempo massimo dedicato al gioco, come invece sappiamo che avviene per i campi da calcio normali per i quali viene fissato un limite dell’uso in ore da parte del responsabile dell’ufficio sport della città.
Poi ci sono storie di ragazze di qualsiasi cultura o religione che hanno giocato là liberamente a calcio portando anche alla creazione di squadre miste, dove giovani del sesso opposto giocavano assieme a calcio; cosa normale direte voi, ebbene, non lo è per tutti, non lo è per chi vive con dei famigliari, che hanno ancora una mentalità chiusa, immigrati in Ticino da un altro paese, e che necessitano di tempo per integrarsi e per avere una visione più aperta, più moderna come di fatto è la realtà ticinese.
Ad oggi questo campetto è rimasto l’unico luogo d’incontro e di aggregazione a manto erboso in cui tutti alle Semine, ma proprio tutti (bambini, giovani, adulti e anziani) possono utilizzare senza dover appartenere per forza, come nel caso del gioco del calcio, ad una società sportiva e pagare la tassa annuale.
E quando parlo di unico spazio a manto erboso accessibile a tutti alle Semine è perché il parco giochi attaccato al cimitero, attrezzato con diversi giochi, non può essere considerato "spazio libero" e in più viene usato solo dai bambini; il campo di calcio delle Semine invece può essere usato solo dalle squadre iscritte all’Unione Sportiva delle Semine o all’Associazione Calcio Ravecchia, e usato oltretutto in orari ben definiti; altro “spazio libero” utilizzato nel quartiere, ma che è fatto di cemento, che spesso veniva usato per giocare a calcio-palo, oltre al basket naturalmente, è il campetto di basket delle Scuole Elementari delle Semine sulla via Raggi ma appunto è in cemento.
Dobbiamo pensare al futuro di questo quartiere Semine, come pure degli altri quartieri della Città, e dobbiamo pianificare quartieri sostenibili che tengano conto di questi spazi aggregativi, spazi accessibili a tutti di coesione sociale, che stanno sempre più scomparendo.
Quali saranno le esigenze e gli stili di vita dei cittadini tra 15 o 20 anni? Non lo sappiamo ed è giusto offrire spazi liberi anche in futuro.
E' da constatare che una raccolta firme è stata lanciata pochi giorni fa dagli stessi cittadini del quartiere, dove si chiede al Consiglio comunale di Bellinzona di riesaminare la decisione presa il 2 ottobre 2014, con la quale ha respinto la Mozione “Variante di PR Campo giochi in Via Ghiringhelli” presentata da Luca Buzzi e sottoscritta da me, Francesco Lombardo e Ronnie David.Naturalmente noi 4 consiglieri comunali, assieme ad altri che si sono espressi a favore della mozione in Consiglio comunale, ci mobiliteremo per sostenerla.
Questa piccola ma preziosa area verde deve rimanere pubblica e destinata a campo da gioco e perciò invitiamo il Municipio di Bellinzona o i futuri Municipi dei prossimi 10-20-50 anni a riflettere bene sui passi che vorranno intraprendere su quel mappale, nonostante la, comunque molto risicata, votazione di neanche un mese fa del Consiglio comunale.
Sara Demir, consigliera comunale PPD Bellinzona
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